Cartellini scommesse, il mercato delle ammonizioni letto da chi lo paga

Updated Novembre 2026
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Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Nelle scommesse sui cartellini di William Hill un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 45 min
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Dodici mesi fa il cartellino era un mercato di nicchia che quasi nessuno apriva. Oggi lo trovi nella prima schermata di mezza dozzina di concessionari, e la ragione non è il calcio: è che un cartellino è l'evento più prevedibile di una partita, perché dipende da un arbitro e da un regolamento, non da chi segna.

2 Novembre 2026 — dati verificati sulle condizioni dei concessionari e sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il mercato che conta i punti cartellino ha una particolarità che nessun altro mercato calcistico ha: il risultato non lo decide chi gioca, lo decide un regolamento scritto. William Hill, per dirne uno che il regolamento lo pubblica per intero, assegna 1 punto al cartellino giallo e 2 al rosso, con un tetto di 3 punti per giocatore. Sembra un dettaglio. È tutto il mercato.

Come funziona una scommessa sui cartellini

Un cartellino non è un goal. Nessuno lo insegue, nessuno lo cerca, e chi entra in campo con un giallo già a referto ci resta per novanta minuti camminando. Il mercato dei cartellini vive esattamente di questo: di una partita che si può prevedere senza sapere chi vince.

Formato del mercato: cosa conta e cosa no

Un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore: è la scala di William Hill, e serve a capire che il mercato non conta i cartellini ma i punti. Un giocatore con giallo e poi rosso non fa 1 + 2, perché il regolamento taglia a 3. La scala esiste proprio per questo caso.

Il doppio giallo, invece, segue una logica diversa: nel conteggio dei punti cartellino un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2. Il doppio giallo, cioè, non è un cartellino in meno ma un pacchetto da tre punti, e resta più caro del rosso preso pulito. Chi costruisce la schedina ragionando su «quanti gialli» sbaglia il conto: la quota segue i punti.

C'è poi il mercato che conta soltanto i cartellini gialli, e lì William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Un rosso diretto, in questo mercato, vale zero. È la differenza che manda all'aria più schedine di qualunque altra: il difensore che falcia al novantesimo e va sotto la doccia non regala niente a chi ha puntato sui gialli, e la quota che sembrava generosa si scopre coerente solo dopo il fischio.

I limiti di campo sono altrettanto stretti. Nei mercati sui cartellini gialli e rossi le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo: restano fuori le espulsioni di giocatori in panchina, allenatori e altri membri dello staff, e quelle comminate dopo la fine della partita. Chi scommette sull'allenatore allontanato non ha aperto una scommessa, ha aperto una lite.

Refertazione: chi decide quante ammonizioni ci sono state

William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. La gerarchia è questa, e conta più di quanto sembri.

Su un cartellino contestato esistono tre versioni: quella del sito ufficiale, quella dei provider di dati e quella che il tifoso ha visto in diretta. Il regolamento sceglie la prima, poi la seconda, e la registrazione video arriva solo nei casi particolari. Se la Gazzetta e il sito della lega non concordano, non vince chi ha ragione: vince l'ordine scritto.

Nessuno di questi dati è definitivo allo scadere. Un cartellino può essere assegnato, spostato o cancellato dal giudice sportivo giorni dopo, e la scommessa è già stata liquidata. Chi scommette sui cartellini accetta un referto che si muove, ed è il motivo per cui il mercato resta più sottile di 1X2.

Cartellini, combinazioni e Player Builder

Il mercato sui cartellini non vive da solo. Il Player Builder di William Hill permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta.

Tre pronostici, una quota. Ed è qui che il conto si fa interessante, perché tutti e tre gli elementi devono avverarsi. Il cartellino è quello che pesa meno: un ammonito lo trovi in quasi ogni partita, un marcatore in qualsiasi momento no, un tiro nello specchio in una partita bloccata nemmeno. La combinazione non somma le probabilità, le moltiplica — e il numero che esce è più piccolo di ognuno dei tre.

Il catalogo intorno ai cartellini, sui concessionari italiani, è ormai largo: Goldbet mette le scommesse sui cartellini tra i mercati di calcio accanto a 1X2, marcatori e numero di goal; SNAI propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto e al numero di goal, e la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

La funzione Cash Out, dove c'è, permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca. Su un mercato come i cartellini si usa più che altrove: un giocatore diffidato che prende un giallo al ventesimo cambia il resto della partita, e chi ha puntato su «nessun altro cartellino» può chiudere invece di guardare novanta minuti di paura.

Un esempio di margine su un mercato a due esiti

Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, con quota 1,90 su ciascuno. Non è un prezzo quotato da nessuno e non è il mercato dei cartellini di un concessionario specifico: è l'esempio che serve a mostrare dove finisce il denaro.

La quota di recupero del mercato è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), il margine è 1 meno quella quota di recupero, e il risultato si muove fra il 5 % e il 6 %, a seconda del prezzo esatto dietro il numero arrotondato. Con 1,90 pari su due esiti, un concessionario restituisce poco più di 95 € per ogni 100 € puntati sull'intero mercato e trattiene il resto. Non è una cifra scandalosa: su un 1X2 di cartello il margine sta spesso più in basso, su un mercato di nicchia come i punti cartellino sale e le due cifre non si assomigliano.

Quanti giri di puntata, in pratica? Scommettere 100 € ripartiti sui due esiti di un mercato così significa che, mediamente, circa 5 € non tornano mai indietro. Su una singola da 10 € sono cinquanta centesimi, che nessuno nota. Su cinquanta schedine da 10 € distribuite in un mese nessuno si accorge di aver lasciato 250 € in mezzo al tavolo, perché nessuna di quelle puntate è mai stata fatta in un mercato a margine zero. La riga che conta non è la quota: è la distanza fra la quota e ciò che il mercato vale davvero.

La classifica: dieci concessionari e cosa costa ognuno

Chi scommette sui cartellini ha bisogno di tre cose, in quest'ordine: un concessionario con concessione ADM, un margine che non si mangi la quota, e un regolamento chiaro su cosa vale un punto. Nessuna delle tre si vede dalla home page.

Criteri di valutazione di questa selezione

I dieci nomi che seguono sono tutti su siti .it con concessione ADM, e per ognuno la scheda riporta il numero di concessione e la società concessionaria. Non è poco: il concessionario quasi mai porta il nome del marchio, e vale la pena leggerlo.

Sul merito sportivo ho pesato tre cose. La prima è il regolamento dei cartellini, che solo un concessionario di questa selezione pubblica per intero. La seconda è il prezzo del rigioco, dove c'è un bonus: un requisito di puntata è denaro reale che il giocatore deve muovere, e va confrontato con la quota minima richiesta, perché una quota minima alta restringe le partite accettate. La terza è la presenza o l'assenza di palinsesto, mercati e funzioni che servono davvero su questo mercato — My Combo, Cash Out, streaming live, Player Builder.

Non ho pesato l'ampiezza del catalogo fine a sé stessa. Un concessionario con diecimila eventi e mercati 1X2 e Under/Over non serve a chi cerca punti cartellino, e la classifica non lo premia per il volume.

Tabella di confronto: numero di concessione e regolamento

panorami

Marchio Concessione ADM Cosa dicono le sue condizioni sul mercato dei cartellini
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale —
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Giallo 1 punto, rosso 2 punti, massimo 3 punti per giocatore; doppio giallo con rosso 3 punti; nei mercati sui soli gialli il doppio giallo vale 2 punti e il rosso non conta; valgono solo i giocatori in campo
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. —
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. —
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. —
Betsson n. 16027, Azzurri Limited —
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. —
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. —
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited —
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. —

Due letture di questa tabella, e la seconda è più importante della prima. La prima: il marchio non è il concessionario. Bwin.it, che non è in questa dieci, è di Eurobet Italia; Lottomatica.it è di Goldbet Better Organization Italy; Betsson.it e Starcasino.it fanno capo alla stessa Azzurri Limited. Chi verifica una concessione deve guardare la società, non il logo.

La seconda: le colonne sono volutamente asimmetriche, perché la realtà lo è. Un regolamento dei cartellini pubblicato per esteso l'ho trovato in un caso su dieci. Negli altri, il mercato esiste — Goldbet lo mette tra i mercati di calcio, SNAI lo elenca tra tiri in porta, cartellini e rigori — ma le condizioni restano nelle pagine che il giocatore apre solo dopo essersi registrato, spesso solo dentro il regolamento sportivo completo. Se il punto di forza di questa pagina è la trasparenza del regolamento, è anche il suo punto più scomodo da documentare: buona parte dei concessionari la trasparenza la tiene dentro un PDF.

Il resto delle schede, da qui in avanti, tiene separate due cose che vengono sempre confuse: quello che il concessionario dichiara nei propri termini, e quello che si ricava leggendo il numero di concessione e le condizioni. La prima è una promessa, la seconda una cifra.

Eurobet: identificazione con SPID e app per singole, multiple e sistemi

Il marchio più vecchio della lista, e quello con la scheda più anonima. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM n. 16012.

L'app copre scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Una schermata sola dove ritrovi tutto: chi gioca dieci schedine a settimana sa quanto valga questa banalità, e quanto costi quando manca. Sul resto il marchio resta un concessionario tradizionale: identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, nessuna funzione esotica, nessun regolamento dei cartellini pubblicato in modo da essere citabile.

Il profilo che ne esce è quello di chi vuole un conto vecchio stile, il codice fiscale già caricato e una ricevitoria dietro l'angolo. Per i punti cartellino, questa scheda non offre niente che le altre non offrano, e su un mercato di nicchia l'assenza di materiale è un'informazione: il giocatore che cerca punti gialli qui deve prima aprire il conto e poi andare a leggere il regolamento sportivo dentro il profilo. È un ordine di operazioni che si paga in tempo.

William Hill: il regolamento dei punti cartellino scritto per esteso

Qui si trova l'unico regolamento dei cartellini di questa selezione, e non è un caso che sia anche quello di un marchio che pubblica il suo regolamento sportivo senza farlo cercare.

La scala è quella già vista: giallo 1 punto, rosso 2, tetto di 3 punti per giocatore, doppio giallo con rosso 3 punti, rosso diretto 2. Nel mercato sui soli gialli il doppio giallo vale 2 punti e il rosso non entra nel conteggio. Nei mercati su gialli e rossi contano solo i giocatori in campo: fuori chi sta in panchina, gli allenatori, lo staff e i provvedimenti presi dopo il fischio finale. La refertazione passa dal sito ufficiale della manifestazione, poi da OPTA, e solo in casi particolari dalla registrazione video.

Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Leggiamo quei numeri come li leggerebbe chi firma la schedina.

Lottomatica: streaming live per seguire la partita mentre si gioca

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — GBO Italy — concessione ADM n. 16010, ed è la società che sta dietro anche a un altro marchio del mercato. È il dettaglio che sorprende più spesso chi crede di confrontare due concorrenti e sta confrontando due conti dello stesso gruppo, ma qui interessa la parte sportiva.

L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Lo streaming è la funzione che sposta l'ago su un mercato come i cartellini: chi guarda la partita in streaming sul sito vede l'ammonizione nel momento in cui l'arbitro la scrive, non trenta secondi dopo il replay del telegiornale.

Sisal: ampiezza dei mercati e funzione Cash Out

Sisal Italia S.p.a., concessione ADM n. 16020. È il concessionario con il catalogo di scommesse più articolato fra quelli di questa lista.

Fra le scommesse proposte ci sono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca. Le espulsioni, in questo elenco, sono nominate accanto a rigori e tiri in porta: è l'indizio che il mercato disciplinare c'è, anche se il regolamento che lo governa va cercato nelle pagine interne.

Il Cash Out su un mercato disciplinare è la funzione che serve più spesso di quanto si creda. Una schedina che dipende dai cartellini ha una vita corta: dal ventesimo al novantesimo la situazione cambia, e chi non ha il Cash Out guarda la partita senza poter fare niente. È un argomento a favore del marchio, non una promessa.

AdmiralBet: limiti di ricarica, spesa e tempo già in registrazione

Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. — e qui il tema del costo cambia forma.

In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono anche l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Per il mercato dei cartellini questi strumenti sono un dato di fatto, non un accessorio. Un limite di spesa settimanale fissato in registrazione è la ragione per cui un giocatore che punta su quattro partite a cartellini non si sveglia con sessanta schedine aperte, e il ritardo di sette giorni sull'aumento è esattamente quello che serve a chi decide di alzare il tetto dopo una serata storta. Chi trova questa architettura invadente dovrebbe ricordare che l'alternativa sono i siti .com, dove quegli strumenti non esistono e nessuno te li chiede.

Betsson: pre-match e live, con i mercati combo

Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027. Il marchio è nato come casinò e il bookmaker è arrivato dopo, e la scheda lo mostra.

L'app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. I mercati combo sono la parte interessante per chi arriva dai cartellini: un combo che unisce un marcatore e un disciplinare trasforma due quote basse in una sola quota alta, e il costo di quel salto è che entrambi gli eventi devono avverarsi.

Betsson è un caso di scuola per il lettore di questa pagina: il prodotto sportivo è solido e non è la ragione per cui uno sceglie il marchio. Chi ci arriva da casinò trova un bookmaker completo; chi cerca punti cartellino con la scala scritta in chiaro deve rassegnarsi a leggerla dentro il conto.

Planetwin365: streaming quotidiano su sport anche minori

Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007. Lo streaming è il cuore dello sport offerto.

Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Tennis tavolo, non Serie A: il posizionamento è chiaro, e ha senso economico preciso.

Su un mercato dei cartellini il tennis tavolo non serve a niente — non ci sono cartellini nel ping pong. Ma serve a un tipo di giocatore preciso: quello che vuole un evento lungo tutto l'arco della giornata, che non si esaurisce nei novanta minuti del sabato pomeriggio. Sul calcio il marchio resta un concessionario completo, con la parte calcistica che non ha niente in più né in meno degli altri.

Betfair: la sezione Supercombo e i mercati unici

Betfair Italia S.r.l., concessione ADM n. 16028. Il marchio ha una storia particolare in Italia, legata al mercato punta e banca, e anche la scheda sportiva ha una forma riconoscibile.

L'app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Le «quote maggiorate» sono la formula da prendere con le molle: un prezzo più alto sul mercato unico non è un regalo, è un prezzo costruito su un evento che il concessionario conosce meglio di chi lo compra, e il margine resta dentro la quota anche quando sembra sparito.

Sul lato disciplinare la scheda non aggiunge niente di citabile, e non è un caso isolato in questa lista. Chi apre un conto Betfair per i cartellini lo fa per la piattaforma, non per il regolamento.

StarCasinò: sport italiano e internazionale accanto a slot e live casino

Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026 — e non è un refuso: la stessa società sta dietro Betsson.it, due marchi separati con un'unica struttura. Il marchio è casinò-first senza ambiguità, e la parte sportiva è quella che ci si aspetta da un casinò che ha aggiunto le scommesse.

L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Per il lettore di questa pagina è il profilo da valutare con più attenzione: chi va su StarCasinò per i punti cartellino non trova nulla che gli altri non offrano, e la vicinanza al prodotto slot è una distrazione che sul lungo periodo costa.

Chi invece ha già un conto qui per il casinò trova un bookmaker sufficiente per una schedina da dieci euro il sabato. Non è il marchio da cui partire per questo mercato, ma non è nemmeno un marchio da cui scappare.

NetWin: il bonus con requisiti di puntata espliciti

Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035. È l'unica scheda di questa selezione in cui il costo dell'offerta si può calcolare quasi per intero.

Per sbloccare il bonus Sport-50, NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.

Prendiamo un deposito da 100 €. Il giro richiesto è di 300 € in puntate, e a 10 € a schedina significa trenta schedine da costruire in una settimana, con almeno tre eventi ognuna, tutti a quota 2.00 o più, e nessuna delle tre comodità che il giocatore usa davvero: niente sistemi, niente antepost, niente live, niente cash out. Trenta multiple da tre eventi a quota 2.00 in sette giorni non sono un bonus: sono un secondo lavoro.

Su un mercato così, il valore del bonus dipende da cosa il giocatore avrebbe comunque giocato. Chi scommette già su cinque o sei multiple a settimana può incassarlo; chi punta singole sul 1X2 lo sbloccherà a fatica, e nel frattempo avrà puntato denaro reale che senza il bonus non avrebbe messo.

Verdetto della classifica: quanto costa il mercato dei cartellini a chi ci entra

La classifica di questa pagina non premia il catalogo più grande, premia la combinazione più difficile da trovare: regolamento scritto, quota minima bassa, funzioni che servono davvero su un mercato disciplinare.

Con questo metro, il numero uno è William Hill, e lo è per il regolamento, non per il bonus. Sapere che un rosso vale 2 punti, che il tetto è 3 e che il rosso diretto sparisce dai mercati sui soli gialli è l'unica informazione di questa pagina che cambia una decisione prima che il denaro esca. Nessun altro concessionario qui pubblica altrettanto in modo da poterlo confrontare prima di registrarsi. NetWin lo segue per un altro motivo, e cioè che l'unico requisito di puntata con tutti i numeri si trova lì: un'offerta che si può calcolare è un'offerta che si può rifiutare a ragion veduta.

In mezzo, Sisal, Lottomatica e AdmiralBet coprono tre esigenze diverse e tutte reali: mercati e Cash Out, streaming live, strumenti di tutela in registrazione. In fondo, Betfair e StarCasinò sono due marchi che su questo mercato non aggiungono un regolamento, e chi arriva da loro paga la stessa quota senza l'informazione in più.

La cosa da tenere a mente è che la classifica non è una promozione. Ogni riga di questa lista è un concessionario con un numero, e quel numero è la sola cosa che distingue questa selezione da un elenco di siti che ti compaiono davanti cercando le stesse due parole.

Fondamenti: cos'è una scommessa sportiva a quota fissa

Il mercato dei cartellini è un mercato come gli altri, e vale la pena smontare la macchina una volta, prima di parlare di legge e di limiti.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Per i punti cartellino di William Hill un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti.

Scommessa, quota e palinsesto

Una scommessa sportiva a quota fissa è un contratto: il giocatore paga una puntata, il concessionario fissa una quota al momento della giocata e la vincita è la puntata moltiplicata per quella quota. La quota non cambia dopo. Se hai preso 2,40 su un giocatore ammonito e al sessantesimo gli cambiano la quota a 2,10, per te non è cambiato niente.

Ma una scommessa si può fare solo su eventi che stanno nel palinsesto: il programma degli eventi e delle tipologie di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva. Il palinsesto si costruisce evento per evento. Non esiste una lista di mercati autorizzati che il giocatore possa consultare prima: esiste quello che il concessionario ha preparato e che l'autorità ha approvato.

Le tipologie di giocata sono quelle del catalogo italiano, e i nomi sono quelli che ti compaiono sul biglietto: singola, multipla, sistema. Una singola è un evento solo. Una multipla è più eventi legati dalla stessa quota: le quote si moltiplicano l'una con l'altra. Un sistema è una serie di multiple costruite su un gruppo di partite, e serve a salvarsi quando una delle selezioni salta.

Il conto, su una singola, è corto: puntata per quota. Con 10 € a quota 1,85 tornano 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto. Il calcolo però è la parte facile: la parte difficile è la quota, perché dentro c'è il margine del bookmaker e quel margine non è uguale su tutte le partite e nemmeno su tutte le selezioni della stessa partita.

Perché le quote si muovono

Il mercato dei cartellini ha una peculiarità: la quota non è costruita sulla forza delle squadre. Un difensore centrale diffidato, un derby con un arbitro che estrae cartellini come un distributore, una partita di cartello fra due squadre che si conoscono da vent'anni — non sono fattori tecnici, sono fattori di contesto.

E sono fattori che il bookmaker e il giocatore vedono insieme. Le quote sui cartellini, per questo, si muovono meno di quelle su 1X2: gli algoritmi hanno gli stessi dati di chi scommette, e il margine che il concessionario deve mettere sulla quota dipende da quanto rischio sta correndo. Su un mercato dove tutti hanno la stessa informazione, il concessionario non ha un vantaggio informativo, e la quota è il suo unico strumento.

Il mercato dei cartellini resta così un mercato in cui la quota si muove lentamente e la decisione si prende guardando il regolamento. Un rigioco sui punti cartellino non è quasi mai una scommessa contro l'algoritmo: è una scommessa contro il regolamento.

Il margine che sta dentro la quota

Su questo mercato due quote possono sembrare uguali e valere cose diverse. Una quota dipende da un modello, ma anche dal volume e dal regolamento — e il regolamento è il posto dove le differenze emergono, perché due concessionari che pagano lo stesso cartellino in modo diverso non stanno offrendo lo stesso prezzo.

Nel mercato illustrativo a due esiti a 1,90 per lato, il margine del concessionario sta fra il 5 % e il 6 %. Un numero basso, se confrontato con quello che si vede di solito sul risultato esatto, dove il margine sale molto più in alto e la quota di recupero scende sotto il 90 %. Non tutte le quote sono costruite con lo stesso criterio, ed è per questo che non si può dire «questo concessionario è caro» guardando una sola quota: bisogna guardare il mercato.

Un giocatore che punta 1 € sul mercato a due esiti a 1,90 paga poco meno di cinque centesimi di margine su quel singolo euro. Un giocatore che punta 200 € in un anno sullo stesso mercato paga quasi 10 €, e non si accorge di niente perché il margine non è una voce dell'estratto conto: è dentro ogni quota che ha giocato, e ogni quota che ha giocato è stata leggermente più bassa di quella che avrebbe pagato un mercato senza margine.

Normativa: concessione ADM, siti autorizzati e cosa rischia chi gioca altrove

In Italia non si aprono conti con chiunque. Il mercato è su concessione, e la concessione è per sito.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Tra i mercati di calcio di Goldbet, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini.

La concessione ADM e il numero che la identifica

Il regolatore è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» da chi non ha ancora aggiornato il vocabolario, mentre il mercato continua a dire «AAMS». Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza.

Le concessioni non sono licenze aperte: le assegna ADM con gara pubblica. L'articolo 6, comma 1, elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l'ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra i giocatori, cioè il punta e banca; il bingo. Il comma 3 dà ai vincitori della gara il diritto di gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo; fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara. Il comma 5 dell'articolo 6 richiama quei limiti di deposito; gli articoli 4, comma 3, e 5, comma 3, fissano le condizioni della concessione e il regime fiscale per tutta la durata.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società, su 93 domande, per circa 7 milioni di euro per nove anni; il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.

Il punto che conta per il giocatore è che la concessione è per sito, non per società, e che una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Ma c'è una seconda cosa da sapere: l'elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome sull'elenco non significa, da solo, che quel sito offra scommesse sportive. Che l'offerta ci sia lo dicono il sito e l'app dell'operatore, non l'elenco.

I concessionari indicano il numero di concessione e la società nelle proprie condizioni, ed è lì che il giocatore che vuole verificare deve guardare: nelle condizioni, non nella home page. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026.

Un dettaglio che sfugge a quasi tutti: l'elenco non è esaustivo del mercato. Una carta che non c'è non è una carta che non ha la concessione. Ma una carta che c'è e non ha sport è una carta che c'è e non ha sport, ed è per questo che questa pagina ha messo i numeri in tabella accanto alla voce sportiva.

Verificare il numero di concessione e i limiti ADM

Verificare un numero di concessione richiede due mosse. La prima: confrontare il numero che il concessionario scrive nelle proprie condizioni con l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che è pubblico e aggiornato, e che corrisponde alla lista dei 52 codici da 16000 a 16051. La seconda: controllare che il sito che stai usando sia quello indicato nell'elenco. Un numero giusto su un dominio sbagliato non serve a niente.

Un conto di gioco richiede l'identificazione completa e si apre anche con SPID o CIE accanto al modulo tradizionale con documento: per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Quando l'identificazione non passa da SPID, il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati.

Sui limiti, l'articolo 15, comma 1, fissa il quadro: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento di gioco del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile.

La cosa da sapere è che il limite di deposito ADM lo fissa il giocatore, non l'operatore. Non esiste qui un tetto statale che valga per tutti: ADM fissa un tetto di deposito nella gara, ma la cifra non è pubblica, e il tetto che il giocatore si dà in registrazione è quello che lo riguarda. Non esiste nemmeno, nella disciplina, un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive: gli strumenti che vincolano davvero sono i self-limiti del giocatore e il limite di deposito che sceglie quando apre il conto.

Autoesclusione, RUA e auto-limitazioni

Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, e blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale fisiche. L'articolo 15, comma 1, lett. e), richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.

Chi si autoesclude su un concessionario con concessione ADM si autoesclude su tutto il mercato legale italiano. Chi si autoesclude e poi passa a un sito .com non è protetto: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, e l'autoesclusione lì non esiste. È il punto in cui la protezione italiana smette di valere, ed è esattamente il momento in cui serve di più.

Sul fronte dell'informazione, l'articolo 15, comma 2, impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Per i residenti in Italia, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione, e la scheda indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

Pubblicità, bonus e Decreto Dignità

Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, all'articolo 3, lett. l), e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo, all'articolo 3, lett. m), e all'articolo 15, comma 3. ADM aggiunge che la pubblicità di operatori senza concessione può attirare misure di AGCOM sui mezzi che la ospitano.

Dove siamo, sul fronte pratico: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessaria notifica del divieto. Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese. Il divieto è in vigore alla data della verifica.

Un chiarimento che vale la pena scrivere in chiaro, perché è il fraintendimento più diffuso: il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza del bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e su questo non esistono né un tetto statale all'importo né un tetto ai requisiti di puntata. Gli importi, i rigioco e le quote minime sono quelli che ogni operatore scrive nelle proprie condizioni, ed è lì che vanno confrontati.

Tassazione: chi paga e chi dichiara

La tassa sul gioco la paga il concessionario, non il giocatore. L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, articolo 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %, e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è cosa che non risulta.

Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario con concessione ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché l'imposta è trattenuta alla fonte: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara niente. È una lettura riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi il consiglio pratico è consultare un commercialista. Detto in modo più diretto: chi vuole la certezza fiscale la chiede a un professionista, non a questa pagina.

Le vincite da siti senza concessione o esteri sono un'altra storia, e il conto arriva dopo. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (articolo 67, comma 1, lett. d, del TUIR), anche per siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo l'articolo 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va scritta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Siti senza concessione: inibizione, rischi e Legge 401

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l'articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 costruisce la macchina: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I provider internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

L'inibizione lavora a livello di DNS e qualche provider è più lento di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia a volta. I mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: il sito non è chiuso, è solo più difficile da trovare.

Sul lato penale, la legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, come la cita ADM il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola che riguarda il giocatore, e ADM la scrive così. L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti contro un giocatore non risultano. Per gli operatori, l'articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l'accettazione avviene all'estero.

Il confronto onesto sta in una riga: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano; un marchio .com senza concessione non porta niente di tutto questo, è esposto all'inibizione DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono fra i risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non valgono nulla. Quella zona è senza protezione, e non serve nominare un marchio per dirlo: basta guardare cosa manca.

Gioco responsabile: prevenzione e tutela su un mercato disciplinare

Il mercato dei cartellini ha un rapporto strano con il gioco responsabile. Non è il mercato che crea il problema più grande, ma è quello con la partita più corta e la decisione più frequente.

Auto-limitazioni: scegliere il tetto prima di giocare

La scelta del limite di deposito avviene in registrazione, quando il giocatore non ha ancora provato niente. È il momento giusto, ed è anche il momento in cui quasi nessuno sa quale cifra mettere.

Il limite si può abbassare in qualsiasi momento e ha effetto immediato; per alzarlo bisogna aspettare sette giorni. Quel ritardo è la protezione più concreta che il sistema offre: chi vuole alzare il tetto dopo una serata storta lo fa una settimana dopo, quando la serata è passata e il conto alla mano è un'altra cosa. Chi trova la regola fastidiosa dovrebbe chiedersi perché la sta trovando fastidiosa.

Su un mercato come i cartellini il limite conta doppio, per una ragione semplice: la frequenza. Un giocatore che segue dieci partite a settimana e su ognuna apre una schedina sui cartellini fa dieci puntate invece di due, e la somma non cambia il margine ma cambia il tempo speso e il numero di decisioni prese. Il limite di spesa e quello di tempo, quando ci sono, servono esattamente a questo.

Prevenzione: i segnali che il mercato dei cartellini amplifica

Il gioco problematico non nasce dal mercato disciplinare. Ma ci sono tre cose, su questo mercato, che vale la pena sapere.

La prima è la velocità. Una schedina sui cartellini che si gioca live cambia valore ogni volta che l'arbitro fischia, e la sequenza di decisioni è molto più fitta di quella di chi punta su 1X2 prima del fischio d'inizio. Il live è il posto dove i limiti di tempo servono davvero, e il live su questo mercato è disponibile su tutti i grandi concessionari.

La seconda è la liquidazione differita. Una scommessa sui cartellini resta aperta oltre il novantesimo, perché il referto può cambiare, e questo significa che il giocatore non ha una risposta immediata e la cerca altrove. Un conto con Cash Out attivo riduce questo effetto, perché la schedina si può chiudere quando la partita finisce; un conto senza Cash Out lascia il giocatore a controllare il risultato il giorno dopo, e il controllo del risultato è la porta d'ingresso per la prossima puntata.

La terza è la combinazione. Un Player Builder o un My Combo costruiscono una schedina con tre o quattro eventi diversi, e la quota che ne esce è abbastanza alta da sembrare un premio. Il costo è dentro la struttura: più selezioni, più occasioni di sbagliare, e più partite da seguire contemporaneamente. Non è una condanna del combo, è una nota sul fatto che la sua attrattiva è costruita sulla quota, e la quota non dice nulla sulla probabilità.

Protezione: conto, strumenti e canale di contatto

Sul lato degli strumenti obbligatori, il quadro dell'articolo 15, comma 1, è già stato descritto parlando di limiti e autoesclusione, e comprende anche i messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il dato di fatto è che strumenti di questo tipo non esistono sui siti senza concessione: chi si autoesclude su un sito .com non ha modo di farlo valere altrove, e chi ha bisogno di parlare con qualcuno non trova nessuno.

Per i residenti in Italia il riferimento telefonico è il numero verde dedicato al gioco d'azzardo, 800 55 88 22, indicato dalle schede dei concessionari. E per chi si riconosce nel terzo punto del paragrafo precedente — le schedine troppo costruite, la quota alta, il controllo continuo del risultato — vale la pena ricordare che alzare un limite richiede sette giorni, mentre abbassarlo no. Il sistema è progettato per rendere più facile la scelta prudente, e la scelta prudente è quasi sempre quella che si rimanda.

Domande frequenti sui cartellini scommesse

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si confronta il numero di concessione e la società che il bookmaker scrive nelle proprie condizioni con l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, e si controlla che il sito usato sia quello indicato nell'elenco. Un numero corretto su un dominio diverso non certifica niente.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, con la quota che non cambia più. Un euro a quota 1,85 ne restituisce 1,85, di cui 0,85 di profitto; in una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano fra loro in un'unica quota.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Il margine non si vede dalla singola quota, si ricava dall'intero mercato. Sommando il reciproco di tutte le quote di un mercato si ottiene la quota di recupero, e la differenza rispetto a 100 è il margine del concessionario. Su un mercato a due esiti a 1,90 per lato quella differenza sta fra il 5 % e il 6 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il limite settimanale o mensile lo sceglie il giocatore al momento della registrazione, e può abbassarlo quando vuole con effetto immediato; per aumentarlo deve attendere sette giorni. Alcuni concessionari chiedono di fissare in registrazione anche limiti di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario con concessione ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l'imposta unica è trattenuta alla fonte dal concessionario; la lettura è riportata dalla stampa di settore e va comunque confermata con un commercialista. Vincite da siti esteri sono invece redditi diversi da dichiarare.

Quello che resta da guardare prima di aprire un conto

Il conto finale di un mercato dei cartellini si fa su tre voci, e nessuna delle tre è la quota.

La prima è il regolamento. William Hill pubblica la scala dei punti: un giallo vale 1 punto, un rosso 2, il tetto è 3 per giocatore, il doppio giallo con rosso vale 3 punti, e nei mercati sui soli gialli il rosso non entra nel conteggio. È l'unico regolamento dei cartellini che in questa selezione si possa leggere e confrontare prima di registrarsi. Chi non lo trova da nessun'altra parte lo cerca nelle condizioni del proprio concessionario, e lo cerca prima di puntare, non dopo il referto.

La seconda è il margine. Un mercato a due esiti a 1,90 per lato trattiene fra il 5 % e il 6 %, e su un mercato di nicchia come i punti cartellino quel numero tende a salire. Non è un furto, è il costo del servizio: il concessionario ti offre una quota prima che la partita cominci e si assume il rischio che il cartellino arrivi o non arrivi. Quello che il giocatore deve sapere è che quel costo è dentro ogni quota che gioca, che non compare in nessun estratto conto e che su cinquanta schedine da 10 € in un mese pesa più di quanto chiunque creda.

La terza è il rigioco, dove c'è. Un bonus cash del 100 % del primo deposito fino a 50 € con tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00, o un giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni su multiple di 3 eventi a quota minima 2.00 e quota totale almeno 10.00, sono due formule che restringono il campo in modo diverso ma concludono allo stesso modo: il denaro reale deve girare prima che il bonus si liberi. Trenta multiple da tre eventi in una settimana sono un impegno, non un regalo.

Su tutto questo sta un vincolo che non si può aggirare: la concessione ADM. Il concessionario offre solo eventi del palinsesto approvato da ADM, e un marchio .com fuori elenco non ha accesso al RUA, non ha la vigilanza dell'autorità, non è collegato agli strumenti di autoesclusione — e, per come ADM stessa scrive la legge 401, espone il giocatore a un'ammenda e all'arresto fino a tre mesi. Chi controlla il numero di concessione nelle condizioni del concessionario e poi nel sito di ADM non fa una cosa da burocrati: fa l'unica verifica che separa un mercato regolato da un sito che sparirà dal motore di ricerca dopo tre mesi.

Poi c'è la pazienza. Il mercato dei cartellini si gioca su un referto che può cambiare dopo il fischio finale, su un tetto di punti che quasi nessuno legge prima di puntare e su un regolamento che decide se il rosso conta o no. Chi entra sapendo queste cose scommette su un regolamento. Chi entra senza saperle scommette su una quota.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntata Sicura.

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