Scommesse sul cricket 2026: quello che lasci al banco, partita dopo partita

Updated Novembre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Una squadra di cricket ha 11 giocatori.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 36 min
Indice

Il cricket è lo sport più semplice del mondo da raccontare e il più difficile da prezzare per chi non l'ha mai giocato. Undici giocatori per squadra, una partita che in Inghilterra dura cinque giorni e in India 120 lanci. Il bookmaker italiano, quando il palinsesto lo consente, ci mette sopra un prezzo come su qualsiasi altro evento. È un prezzo che l'italiano medio non ha gli strumenti per contestare: pochi hanno visto un Test match, quasi nessuno sa cosa sia un over, e nessuno discute una quota di cui non conosce il mercato di riferimento. Il risultato è che sul cricket si paga un margine senza accorgersene, e questo è il punto da cui parte la pagina.

Verificato il 2 Novembre 2026 sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Un bookmaker non è mai la fonte neutra che racconta. Il suo listino dice sempre la stessa cosa e la dice due volte: quanto ti paga se indovini, e quanto si trattiene su ogni unità giocata — le due facce dello stesso mercato. Chi scommette sul cricket con cognizione di causa guarda alla seconda, non alla prima. Poi guarda quanto tempo e quanti soldi gli chiedono per prendere un bonus, e a quel punto il listino dice l'ultima cosa che aveva da dire.

Il resto della pagina sta dentro questa logica: quanti eventi ci sono, chi li offre, quanto costa giocarli, cosa dice la legge italiana e cosa succede se il bookmaker non ce l'ha, quella concessione.

Calendario cricket 2026: Test, ODI e T20, formati e tornei

Il cricket internazionale vive in tre formati, e il prezzo di un'over cambia più fra questi tre che fra due bookmaker. Ogni squadra schiera undici giocatori, ma il numero di giocatori in campo non dice niente su come si comporta il listino.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi.

Regolamento dei tre formati e cosa cambia nel prezzo

Il Test match è la variante lunga: fino a cinque giorni di gioco, al massimo quattro inning in totale, due per squadra, con almeno novanta over previsti ogni giornata. Un incontro che nessuna delle due squadre riesce a vincere è un pareggio. Cinque giorni di gioco non producono un vincitore: è la ragione per cui i mercati sul vincitore del Test hanno un profilo di rischio che nessun altro sport europeo conosce, e la ragione per cui un bookmaker li quota con margini larghi.

Il One Day International è la variante commerciale. In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi, e se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over, l'incontro è un pareggio — in inglese un tie, che nei mercati scommessa non è la stessa cosa di un incontro annullato. Il Twenty20 è la variante da serata televisiva: massimo venti over per squadra, quindi 120 lanci regolari, un lanciatore non può superare i quattro over, e una partita in parità si decide con un super over. Il T20 dura tre ore scarse, e questo lo rende il formato più prezzato dai bookmaker.

Tornei in corso, ICC e il caso della pioggia

L'International Cricket Council governa il cricket mondiale; dodici membri effettivi hanno lo status di Test, e il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019. Il ciclo più recente che un italiano può aver sentito nominare è la ICC Men's T20 World Cup 2026, giocata dal 7 febbraio all'8 marzo 2026 e organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka con venti squadre al via; l'India ha battuto la Nuova Zelanda di 96 run in finale. È il tipo di evento che porta il cricket perfino nei palinsesti dei bookmaker che lo trattano come una nicchia: un torneo con una data di inizio e una di fine, una finale riconoscibile, un risultato che si può cercare.

Sui formati lunghi esiste una variabile che il calcio non ha. Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato; se si giocano troppi pochi over, di norma venti, l'incontro è dichiarato senza risultato. Un mercato su un ODI può quindi chiudersi senza che nessuno abbia vinto. Il pareggio, il senza risultato e la partita rinviata sono tre esiti diversi sul mercato, e il modo in cui il bookmaker li liquida si legge nelle sue condizioni di gioco, non nel listino.

Calendario, fuso orario e festivi: quanto costa seguire il cricket

Qui il costo del cricket comincia prima della quota. Un T20 indiano, un ODI in Australia e un Test in Inghilterra arrivano raramente nelle ore in cui un italiano è sveglio. Il T20 indiano, per quel che si vede dai bookmaker italiani, è l'unico formato che atterra a un orario compatibile con una serata raffigurabile come la si guarda sul telefono.

Il cricket nella scommessa italiana resta marginale. Nessuno degli operatori presenti in questa pagina costruisce il proprio racconto commerciale sul cricket, e chi cerca un mercato specializzato sul Test match o sul numero di run di un singolo battitore sta cercando una cosa che non c'è. Resta il mercato dell'esito finale in ogni sua forma, e resta la fascia più diffusa dell'offerta: l'esito dell'incontro, con una selezione di partite.

I dieci bookmaker a confronto: concessione, palinsesto e trasparenza

Un nome scritto su una lista ADM e un'offerta scommesse sono due cose diverse, e il bello è che la prima non dimostra la seconda. Chi vuole giocare sul cricket ha in mano un criterio di verifica preciso: l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, che ADM pubblica e che riporta un codice per ogni sito autorizzato. Se il codice non c'è, non c'è la concessione. Se c'è, non è detto che il sito tratti anche sport: l'elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere i diritti sull'offerta scommesse, sul poker e sui giochi di abilità, sul casinò, sull'exchange e sul bingo in qualunque combinazione.

Per questo la tabella va letta da sinistra, non da destra.

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa indicano le condizioni dell'operatore sul cricket
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L'app elenca calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; il cricket non figura nella descrizione, e il palinsesto è la sola prova
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L'app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per le giocate live
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; offerta su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L'app permette schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. L'app copre i principali campionati nazionali ed europei, le coppe continentali e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L'app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con mercati unici a quote maggiorate
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto alle slot e al Live Casinò
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. L'app descrive il Welcome Bonus Sport; l'apertura conto passa anche da SPID e CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale L'app va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc L'Extra Bet Club assegna una freebet settimanale legata alla stagione di Serie A, a chi gioca una multipla sopra una soglia di importo ed eventi

Una tabella così va spiegata, perché il lettore sta guardando uno schema che non dice la cosa che cerca. Tre operatori su dieci non nominano il cricket nelle proprie descrizioni e sette non lo nominano in nessuna delle voci che compaiono qui. In mezzo a questi risultati, quello che conta è un'altra cosa: la concessione di tutta la colonna è reale e verificabile singolarmente, e il palinsesto del singolo brand è la sola prova che il mercato esista.

C'è poi il caso di bet365. La concessione numero 16030 è effettivamente intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, un concessionario estero che opera con un sito italiano autorizzato, e la presenza sull'elenco è la stessa che hanno Lottomatica e Goldbet, per il momento.

Se il cricket non compare nel listino, non è perché il bookmaker sia irregolare. Un concessionario può detenere i diritti su più giochi e stabilire autonomamente quali eventi inserire nel proprio programma. Il punto per il lettore è che un sito con concessione può non avere mercati sul cricket, e questo non è un difetto; è una semplice informazione che riduce lo spazio di scelta.

Quando scegli, insomma, l'ordine delle domande è questo: la concessione è vera? Il cricket è nel palinsesto? Il mercato è prezzato in modo decente? Chi inverte le prime due non si accorge che sta confrontando siti che non hanno nulla di diverso dal punto di vista legale, e finisce per decidere su quale brand gli sta più simpatico.

Come funzionano le scommesse sul cricket: quote, live e pre-match

Il meccanismo è lo stesso che si applica al calcio, e vale la pena vederlo su un mercato a due esiti.

Quote e risultato atteso: le due cose che il listino dice insieme

Una quota decimale di 1,90 su un esito significa che 10 € di puntata tornano 19 € se l'esito si verifica, cioè 9 € di profitto netto. Su un mercato a due esiti quotati entrambi 1,90, la somma degli inversi delle quote è 1/1,90 + 1/1,90, e il payout del mercato è pari a 1 diviso quella somma: poco più del 52 %. Il margine del bookmaker è la differenza, e sta appena sotto i 5 %. È un esempio didattico, non una quota di un operatore: nessun bookmaker italiano stacca oggi 1,90 su un mercato a due esiti, e il margine italiano su un mercato principale viaggia nella fascia 5-10 % a seconda dell'operatore e del mercato. Un listino così, con quelle cifre, sarebbe un mercato perfetto per un bookmaker che non ha spese. Chi ci legge un mercato di nicchia prezzato come una partita di Serie A si sta raccontando una storia.

Su questo margine si appoggiano tutte le promozioni, perché il margine è esattamente quello che il bookmaker incassa mentre tu giochi. Nella fascia bassa, cinque punti su cento, ogni 100 € di giocate il banco si trattiene circa 5 €. Nella fascia alta si arriva a dieci. È l'unico numero che cambia in modo visibile il valore di un bonus, e per questo va letto prima delle condizioni.

Live, pre-match e mercati accessori

Le scommesse live sul cricket sono disponibili nei principali operatori, con quote e risultati in tempo reale e in alcuni casi streaming della partita, ed è la ragione per cui un bookmaker che trasmette l'evento ha un vantaggio concreto su uno che non lo fa: seguire l'incontro mentre il mercato si muove è l'unico modo di giocare il cricket senza aspettare il risultato finale per capire cosa è successo. Nel pre-match la scelta è tra il mercato secco e i mercati accessori: esito finale, Under/Over, multigol e combo per chi vuole giocare una giocata unica che copre più esiti, e il cash out per chi vuole chiudere prima che l'evento si concluda. Chi gioca cricket accetta una cosa che nel calcio è rara: partite che durano giorni e che possono finire in parità, o senza risultato.

Normativa italiana: concessione ADM, palinsesto approvato e siti oscurati

Il cricket non è un'eccezione alla disciplina italiana: si applica la stessa legge che vale per il calcio e per l'ippica, solo con qualche passaggio in più da capire.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato.

Concessione, palinsesto e cosa si può giocare

In Italia il gioco a distanza è disciplinato dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, e l'autorità di riferimento è ADM, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Le concessioni non sono licenze aperte: vengono assegnate con gara pubblica. Il testo di riferimento, art. 6, comma 1, elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione, e tra questi figurano le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi gli eventi simulati, e sulle corse dei cavalli, oltre a poker e giochi di abilità, giochi di sorte a quota fissa, scommesse con interazione diretta fra giocatori — l'exchange — e bingo. La concessione dura al massimo nove anni, non è rinnovabile, e il bando del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime avviato il 13 novembre 2025.

Poi c'è il dettaglio che riguarda direttamente chi cerca il cricket. L'art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può giocare soltanto sugli eventi del palinsesto approvato. ADM autorizza gli eventi uno per uno: nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riportano le testate di settore. Il cricket entra nel programma, ma entra evento per evento. Chi apre un conto aspettandosi di trovare il campionato inglese di contea e non trova niente sull'esito di una partita non ha concluso nulla di irregolare: ha semplicemente visto un palinsesto approvato da ADM che non prevedeva quell'evento.

Sul fronte dell'offerta illegale la disciplina è scritta con chiarezza, e vale la pena leggerla così com'è. L'art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l'elenco dei siti legali collegati ai concessionari e l'elenco dei siti di cui è inibito l'accesso; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e i domini inibiti vengono reindirizzati a una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche provider è più lento di altri; nel 2025 un'ordinanza ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore.

Pubblicità, bonus e imposta unica

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive, la stampa, le affissioni e internet. Lo applica AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti. Un emendamento proposto per la legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta è una proposta, non una norma: alla data delle verifiche il divieto è in vigore. La pubblicità è vietata, il bonus esiste: le due cose non sono in contraddizione, ma vanno tenute separate quando si legge un'offerta, perché il divieto non fissa nessun tetto agli importi.

Sul cricket, l'imposta non si applica al giocatore. L'operatore versa l'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull'ippica pagano le stesse aliquote, e le scommesse su eventi simulati il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle vincite restituite.

Per il giocatore la conseguenza pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo è alla fonte: incassa la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi vale la pena farsela confermare da un commercialista prima di farci affidamento. Diversa è la posizione delle vincite da siti esteri o non autorizzati: l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come redditi diversi ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo l'art. 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l'aliquota IRPEF applicata non è nota e l'intera questione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

Infine la norma che molti cercano senza trovarla: un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive non è previsto. Gli strumenti che limitano davvero il gioco sono quelli che il giocatore si dà da solo, e il limite di deposito scelto in fase di registrazione.

Autoesclusione, RUA e limiti: quanto costa proteggersi

C'è un prezzo, e non è in denaro. È il tempo che serve a impostare un limite, la rinuncia a un mercato quando l'operatore non è collegato al registro, e la rinuncia a giocare sui siti che nessuno protegge.

RUA, autoesclusione e limiti di deposito

Il perimetro di protezione italiano ruota attorno al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Chi è iscritto al RUA viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, non solo su quella su cui ha chiesto l'esclusione. La conseguenza che il lettore deve avere chiara è la rovescia: un sito privo di concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso che vi si iscrive non è protetto da nessuno. Il registro è il motivo per cui la concessione conta anche per chi non ha nessuna intenzione di giocare d'azzardo: è l'unico interruttore davvero generale.

Il quadro normativo sta nell'art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, che prevede l'autolimitazione della spesa, del tempo e della perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l'età e il comportamento di gioco del giocatore, seguendo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; l'autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e sulle pagine degli operatori il limite è proposto già in fase di iscrizione, con una riduzione che ha effetto immediato e un'attesa di sette giorni per un aumento.

Un esempio concreto di come questi strumenti sono scritti nelle condizioni di un operatore: Admiralbet prevede l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione lo stesso operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Le due cose vanno lette insieme: ridurre un limite è immediato, alzarlo richiede una settimana di attesa.

In materia di informazione, l'art. 15, comma 2 stabilisce che ogni concessionario destina lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all'anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Il punto per il lettore è che gli strumenti ci sono e sono gratuiti, e che nessuno è obbligato a usarli: il costo di non impostare un limite non è una commissione, è la possibilità di perdere una cifra che non si era decisa.

Quando si apre un conto su un bookmaker italiano con concessione, conviene decidere subito il limite di deposito settimanale o mensile. Un conto aperto e usato per un mese senza nessun limite è un conto che non ha mai avuto la possibilità di rifiutare una puntata.

Accesso al conto, SPID e CIE

Un conto di gioco richiede un'identificazione piena, e gli operatori offrono la registrazione classica con copia di un documento oppure l'accesso tramite SPID, con l'app di alcuni anche tramite CIE attraverso un provider SPID. Sul fronte pratico: senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati. Non è una clausola vessatoria, è il modo in cui l'operatore si mette in regola con l'obbligo di identificazione: ma sposta il tempo dalla parte del giocatore, che deve produrre i documenti entro un termine e non quando gli pare. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l'art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori fra i princìpi del settore, con le condizioni di concessione che impongono di escluderli dal gioco.

Se l'accesso è il primo ostacolo, il fuso orario del cricket è il secondo. E se hai già impostato un limite di deposito, la sera dell'unica partita che sapevi di voler giocare è il momento in cui il limite ti dice se è rimasto qualcosa sul conto. Non è una punizione, è il vantaggio pratico del limite settimanale: la decisione è già stata presa quando eri lucido.

I bookmaker esaminati: cosa offrono davvero sul cricket

Dieci operatori con concessione ADM, letti nella loro offerta reale e non nella dichiarazione di intenti. Il cricket è un evento di nicchia in ognuno di questi listini: la differenza non sta nel cricket, sta nel modo in cui il bookmaker costruisce tutto il resto.

NetWin: la concessione più recente e i virtuali con partenze continue

NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., su un proprio sito italiano. L'app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali le cui partenze avvengono ogni 2 minuti e con mercati come 1X2, combo bet e marcatori, oltre al live score.

Il cricket non figura in quella descrizione, ed è la prima cosa da dire: chi arriva su NetWin cercando il cricket non ha nessuna prova che il mercato ci sia. Ma il brand è un caso interessante, perché è quello che si è assicurato una concessione nel ciclo più recente, e perché la scelta di coprire centinaia di eventi virtuali con una partenza ogni due minuti dice esattamente dove sta la strategia: la giocata breve, la partita mordi e fuggi, quella che non ha i tempi lunghi del Test match.

Ecco il punto: NetWin è un buon esempio di come un operatore con una concessione reale e recente non cerchi gli appassionati di cricket.

Lottomatica: streaming e risultati in tempo reale su tutta la partita

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su un proprio sito italiano. L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per le giocate live. Il pallino è qui: la trasmissione della partita è il modo in cui un operatore riesce a trattenere qualcuno più a lungo di una scommessa. Se il cricket è quel tipo di evento che si gioca per lo più in differita, non è chiaro quale sia il vantaggio commerciale per l'app.

Il marchio Lottomatica è il caso più chiaro di sovrapposizione societaria, e vale la pena capirlo perché inganna: Lottomatica e Goldbet sono due siti diversi con due concessioni diverse, ma lo stesso concessionario, GBO Italy. Due siti, un solo concessionario, due conti separati. Per un italiano questo crea una scelta che non è quella che sembra: la partita si guarda con un'app oppure l'altra, ma i due sistemi non comunicano.

bet365: il partner globale della Champions e il primo passo sulla Setka Cup

bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, su un proprio sito italiano. L'app si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, sia prima dell'evento sia in live. Nella prosa del calcio la partnership con la Champions è un marchio di dimensione internazionale, non un vantaggio sul cricket.

Sul cricket, però, bet365 ha un argomento che gli altri non hanno: quando ADM ha autorizzato la Setka Cup, le testate di settore hanno indicato bet365 come primo partner. È un dettaglio, ma è il tipo di dettaglio che conta quando si cerca un bookmaker che non aspetti il torneo principale per muoversi.

Vale la pena notare che la concessione di bet365 è quella che in questa lista è intestata a una società con sede a Malta, il che è normale per un operatore internazionale e non lo rende diverso dagli altri. Non porta niente in più e non porta niente in meno.

Goldbet: schedine live, multiple e sistemi sul calcio e non solo

Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, intestata anch'essa a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su un proprio sito italiano. L'app permette di giocare schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e la registrazione può arrivare con il bonus di benvenuto.

La struttura dell'offerta, con la singola e la multipla accanto al sistema, è quella di un operatore che punta sul volume delle giocate piuttosto che sulla profondità di un singolo mercato. Il cricket è uno degli sport «altri», ed è coerente: se il formato è la multipla su eventi che l'utente già conosce, il cricket non deve esistere come mercato autonomo.

Vale anche qui la nota societaria: Goldbet condivide il concessionario con Lottomatica, azionista GBO Italy, e questo ha una conseguenza pratica — la scelta fra i due è una scelta di interfaccia, non di offerta.

Planetwin365: l'ampiezza di palinsesto oltre i 20 sport

Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., su un proprio sito italiano. L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Qui la logica è tutta nell'ampiezza: un operatore che si presenta con più di venti sport non lo fa per il cricket, lo fa per non perdere nessuno. Con una platea così larga, il singolo mercato di nicchia è quello che assorbe il margine.

Betfair: la borsa, l'Esito Finale e il vincolo minimo da 2 €

Betfair opera con la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., su un proprio sito italiano. L'app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Betfair è anche l'operatore descritto come il primo a introdurre l'exchange in Italia: l'art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 disciplina le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima. Alla borsa italiana si applicano regole aggiuntive, come il fatto che la documentazione di Betfair riporta una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e che secondo un articolo di settore del 2024 il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Un mercato a borsa con vincolo minimo di 2 € è una cosa molto diversa da un listino tradizionale, ed è un limite pratico per chi punta pochi euro.

Per un giocatore che voglia trattare il cricket come un piccolo mercato da testare senza rischiare troppo, l'effetto di quel minimo è semplice: la puntata minima è fissata e non si negozia.

StarCasinò: un casinò con il bookmaker di fianco

StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, su un proprio sito italiano. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Questo è il caso in cui l'ordine delle cose va detto con chiarezza: StarCasinò è un casinò con un'offerta sportiva, non un bookmaker con un casinò di fianco. Non è una colpa, è una descrizione dell'ordine con cui il sito vende i propri prodotti. Chi cerca mercati sul cricket non ha motivo di aspettarsi una profondità particolare su uno sport che il sito non racconta.

BetFlag: il bonus sul deposito e l'accesso con SPID e CIE

BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., su un proprio sito italiano. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato sul saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica.

Il 100 % sul primo deposito suona come un regalo, ma è una promozione che va capita: il valore non è il tetto di 5.000 €, è quello che è possibile effettivamente incassare su un mercato di nicchia. Il contributo delle puntate al raggiungimento dei requisiti di rigioco è di solito riservato agli eventi principali, e un mercato come il cricket raramente conta allo stesso modo di una partita di Serie A. Se l'obiettivo è usare il bonus sul cricket, è il caso di aprire le condizioni e verificare quali mercati concorrono.

L'apertura del conto via SPID con identità digitale è la più lineare per un italiano con SPID attivo, e BetFlag è l'operatore di questa lista che la descrive in modo esplicito. Resta il termine dei 30 giorni per la convalida quando si scegliere la registrazione classica.

Eurobet: il palinsesto più strano e le sue contraddizioni

Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su un proprio sito italiano. L'app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Questo è, di tutta la lista, il palinsesto che dice di più su cosa sia il cricket per un bookmaker italiano. Un operatore che quota le elezioni e i reality show non ha un modello basato sulla competenza sportiva: ha un modello basato sulla domanda, e aggiunge quello che il pubblico chiede. Il cricket appartiene alla fascia degli sport che si offrono quando esistono, e non a quella su cui si costruisce un prodotto.

Due note sul marchio: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è anche il concessionario di Bwin e di Giocodigitale, quindi tre siti con un solo titolare; e la concessione è intestata a una società unipersonale italiana, ma questo non cambia l'offerta.

William Hill: la freebet settimanale legata alla Serie A

William Hill opera con la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, su un proprio sito italiano. L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Qui le condizioni vanno lette con attenzione, e sono le più specifiche di tutta la lista. La freebet è legata alla Serie A e a un formato preciso — multipla da almeno 20 €, almeno 5 eventi, quota totale minima 10.0 — e il tetto di 100 € è esattamente venti settimane di premio. Con un vincolo di 20 € a multipla, il valore nominale della promozione è di gran lunga inferiore a quello che serve per parteciparvi.

Non è l'unica condizione da guardare: la freebet è legata alla Serie A e alla sua stagione, quindi al di fuori del periodo della stagione non si genera nulla.

Quanto costa un bonus e quanto costa una giocata

Prima di qualunque calcolo, la questione del valore è più semplice di come viene raccontata: un bonus lo paghi con le puntate che ti chiede, non con i soldi che ti dà. La promozione di William Hill è la più trasparente in questa lista, perché ha una soglia chiara: la freebet da 5 € settimanali si attiva giocando una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0, e il tetto è di 100 €. Chi non gioca multipla non partecipa, e chi punta 5 € alla volta su singole non partecipa nemmeno, qualunque sia il suo volume complessivo di gioco.

La condizione che costa di più è la quota totale minima 10.0, ed è una condizione che i mercati di nicchia fanno pagare tre volte. Una multipla di cinque eventi a quota totale 10.0 ha una probabilità di uscire vincente molto bassa per costruzione; il premio è una freebet, il cui valore va letto con la regola del caso: il valore medio di una freebet da 5 € giocata a quota 1,90è pari al suo importo moltiplicato per (quota − 1) diviso la quota, e poi per il payout del mercato, poco più del 52 % su un mercato a due esiti quotato 1,90 su entrambi i lati. Il risultato è intorno a 1,25 € di valore medio atteso per ogni freebet, sui circa 5 € nominali. Su venti settimane di stagione, il valore medio complessivo resta nell'ordine di poche decine di euro, contro il tetto di 100 € che il club annuncia. Non è un numero che cambia la vita; è un numero che va confrontato con quello che la promozione costa in puntate.

Il caso BetFlag è per certi versi più pulito e per altri più difficile da giudicare. Il bonus è pari al 100 % del primo deposito, accreditato sul saldo, fino a 5.000 €, ed è il più generoso della lista in termini nominali. Ma il valore effettivo dipende da fattori che l'annuncio non contiene: se i requisiti di rigioco valgono anche per il cricket, con quale contributo e in quale percentuale. Chi cerca il cricket in un bonus deve leggere le condizioni dell'operatore prima di depositare, perché la percentuale di contribuzione di un mercato di nicchia può essere bassa o nulla.

Il margine è la ragione per cui l'esempio non si può applicare direttamente a un caso reale. Sugli esempi tipici che questa pagina può trattare, il margine calcolato non scende sotto il 5 % e non supera il 10 %. Un calcolo del costo su un bonus va fatto con il margine del mercato che l'operatore raccomanda per i requisiti, e con la sua quota minima.

Su questo il lettore deve essere sincero con sé stesso: se il bonus richiede una multipla da cinque eventi a quota 10.0, l'obiettivo del giocatore non è ottenere il valore del bonus, è non perdere troppo per ottenerlo.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere da un bookmaker con concessione ADM?

Solo sugli eventi del palinsesto approvato, mai su qualunque gara internazionale. L'art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e ADM autorizza gli eventi uno per uno: nel settembre 2026 la Setka Cup è stata autorizzata con bet365 come primo partner. Il cricket è quindi possibile, evento per evento.

Se un bookmaker ha la concessione ADM, ha anche le scommesse sul cricket?

No, e la concessione non basta a dimostrarlo. L'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto sulle scommesse sportive, sul poker e sui giochi di abilità, sul casinò, sull'exchange e sul bingo in qualunque combinazione. La prova che il cricket ci sia la dà soltanto il sito o l'app dell'operatore.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota. Dieci euro a quota 1,90 rendono 19 €, cioè 9 € di profitto netto. Se la quota è quella di una multipla, le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro e formano un'unica quota finale. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 su entrambi i lati, il payout è poco più del 52 %.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Il risultato è il payout del mercato, cioè la quota di raccolta che il listino restituisce; il margine è il resto. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il payout supera di poco il 52 % e il margine resta appena sotto il 5 %. Il margine reale, su un mercato principale, è più alto.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l'imposta è alla fonte, a carico del concessionario: è una ricostruzione della stampa di settore, da confermare con un commercialista. Le vincite da siti esteri non autorizzati andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e sulle pagine degli operatori è proposto già in fase di iscrizione. Una riduzione ha effetto immediato, mentre un aumento richiede un'attesa di sette giorni. L'art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede inoltre autolimitazione di spesa, tempo e perdita e autoesclusione anche per singola categoria di prodotto.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntata Sicura.

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