Comparazione di quote di scommesse: il prezzo che paghi prima ancora di giocare

Updated Novembre 2026
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Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Con le quote variabili (totalizzatore) i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l'evento.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 45 min
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Dati aggiornati al 2 Novembre 2026, con le concessioni verificate sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Sul mercato italiano la quota che vedi sullo schermo è già un prezzo negoziato, non un pronostico. Il bookmaker lo corregge come vuole, perché è lui la controparte di ogni giocata, e ci infila dentro il proprio compenso prima di mostrartelo. Chi cerca una comparazione di quote di scommesse di solito immagina un confronto fra numeri; in realtà confronta frazioni della stessa torta. Più il numero è basso, più grossa è la fetta che resta al concessionario, e la differenza fra un operatore e l'altro si misura in decimi di punto percentuale su ogni euro puntato. Su una singola da 10 € la questione sembra accademica. Su un anno di schedine non lo è più, e il conto lo si fa con una divisione che sta in una riga di calcolo.

Dentro una quota fissa ci sono due cose distinte. La prima è la stima dell'esito: la probabilità implicita è semplicemente il reciproco della quota, quindi 1,01 corrisponde al 99,01 %, 2,00 al 50,00 % e 4,00 al 25,00 %. La seconda è il ricarico del bookmaker, e sta nel fatto che sommando le probabilità implicite di tutti gli esiti di un mercato si supera il 100 %: l'eccedenza si chiama overround, ed è il guadagno del concessionario quando il libro è bilanciato. Chi scommette non paga una commissione a fine giornata: paga questo, un po' alla volta, dentro ogni singola giocata.

I dieci concessionari che seguono sono marchi presenti sull'elenco ADM dei siti autorizzati, ognuno con la propria concessione e il proprio sito .it. Non è una classifica e non è un consiglio: la concessione viene rilasciata per sito, l'elenco non ha una colonna per i giochi offerti, e un nome su quella lista non dimostra da solo che il marchio tratti anche scommesse sportive. Il confronto qui sotto riguarda una sola cosa, il costo del prodotto, e per il resto ognuno si legge i termini dell'operatore.

## Quanto costa davvero una quota: payout, margine e probabilità implicita

Il punto di partenza è il payout, cioè la quota di restituzione: indica quale parte delle puntate torna ai giocatori sotto forma di vincite. Il calcolo è aritmetica pura. Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili di un mercato e si divide 1 per questa somma. Con le quote 1,25 / 5,00 / 10,00 si ottiene circa il 90,91 %. Il resto, cioè la differenza rispetto al 100 %, è quello che resta al bookmaker.

Nelle scommesse sportive con quote fisse il payout tipico sta intorno al 90 % nei mercati a due esiti, il tennis per esempio, e intorno all'85 % in quelli a tre esiti, il calcio per esempio. Detta così sembra una tassa del 10-15 %. È peggio di una tassa, perché non si paga una volta all'anno sul saldo: si paga su ogni giocata, e su una multipla si moltiplica. Le quote fisse hanno questo di buono: la quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito. Il concessionario stabilisce il numero e si pone come avversario di chi scommette, il che spiega perché quel numero non sia mai generoso per caso.

Il margine però non è una costante del mercato: è una variabile dell'operatore e del momento. Sulla stessa partita puoi trovare 1,95 su entrambi i lati di una scommessa a due esiti, che dà un payout di circa il 97,5 % e un margine del bookmaker di circa il 2,5 %, oppure 1,80 su entrambi i lati, e lì il margine sale a circa il 10 %. Tra i due estremi ci sono quattro volte tanto di ricarico. È questo il motivo per cui una comparazione di quote ha senso farla prima di giocare e non dopo.

Il calcolo su un mercato a due esiti da 1,90 e 1,90

Il caso illustrativo è un mercato a due esiti con 1,90 su entrambe le parti, quindi non è una quota rilevata su un evento reale ma l'esempio che si usa per mostrare il meccanismo. Il payout è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90: la somma dei reciproci vale circa 1,0526, il payout share esce intorno al 95,0 % e il margine intorno al 5,0 %. In euro: su ogni 100 € puntati su quel mercato, il bookmaker ne trattiene in media circa 5 €, e la banda realistica nei mercati a due esiti sta tra il 2,5 % e il 10 % a seconda dell'operatore e dell'evento. Le quote 1,90 sull'uno e sul due sono il caso intermedio, non quello peggiore.

Il pavimento che nessuno mette in vetrina

L'85 % del calcio a tre esiti è la media, non il limite. Basta un mercato con tre esiti a quote più lunghe perché il margine superi tranquillamente il 15 %, e sui mercati di nicchia — cartellini, tiri in porta, risultati esatti — il payout scende ancora. Nessun operatore scrive il proprio margine sulla schedina, e non è un obbligo di legge: il numero che conta per il giocatore è l'unico che non compare.

Il totalizzatore funziona all'opposto e va capito bene, perché il nome «quote variabili» suona come una promessa e non lo è. Con le quote variabili i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l'evento. Non c'è un avversario che fissa il prezzo in anticipo, ma non c'è nemmeno un payout fissato: la quota di restituzione è inferiore al 50 % presso gli operatori statali e arriva fino a circa l'85 % per le corse di cavalli. Chi cerca una quota garantita al momento della giocata sta cercando il mercato a quota fissa, non questo.

Dove finisce il tuo euro dopo la giocata

La scommessa a quota fissa si chiude con una moltiplicazione: il ritorno è la puntata per la quota, il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Non è retorica, è la formula che sta dietro alla schedina, e vale la pena averla in testa quando si confrontano due operatori.

Il denaro che hai appena puntato passa per un percorso fiscale che conviene conoscere. Il concessionario versa l'imposta unica sulle scommesse a quota fissa, 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite. I cavalli a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Per il giocatore la conseguenza è più semplice di quanto sembri: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi vince e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario. La cosa vale come ricostruzione di prassi riportata dalla stampa di settore, non come pagina dell'amministrazione finanziaria: su una posizione fiscale personale conviene consultare un commercialista. Cambia tutto, invece, con i siti esteri, e il capitolo è quello che segue.

## La classifica non esiste: dieci concessionari a confronto sul costo

La prima cosa da dire è che una graduatoria unica non si può fare, e non per prudenza. Ogni card qui sotto è un marchio presente sull'elenco ADM dei siti autorizzati al gioco a distanza, con un codice di concessione e un sito .it suo; la concessione è per sito, non per azienda, e chi la detiene tiene il diritto a scommesse sportive, poker e skill games, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. L'elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la presenza in questa comparazione non dice nulla sull'offerta sportiva. Lo dice il sito dell'operatore, e lo dicono i fatti che seguono.

Il criterio di lettura è il costo. Dove il margine non è rilevabile, la pagina scrive quello che l'operatore dichiara di offrire; dove l'offerta ha un prezzo nascosto — un requisito di puntata, una quota minima, un requisito di deposito — quel prezzo viene fuori nella riga. Vale per il bonus di benvenuto e vale per gli strumenti di controllo, che sono anch'essi una voce di costo per chi sbaglia a impostarli.

Marchio Concessione ADM e concessionario Quanto costa secondo i suoi termini
bet365 concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate e Bet Builder+ su eventi selezionati, pre-match e live
Betsson concessione n. 16027, Azzurri Limited nessun margine dichiarato; pre-match e live su migliaia di eventi
Goldbet concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.A. nessun margine dichiarato; il bonus di benvenuto si riceve con app e registrazione
Sisal concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.A. nessun margine dichiarato; Cash Out e mercati speciali (DUO, Supercombo, Supercoppia)
Betfair concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l. nessun margine dichiarato; Supercombo e mercati combo a quote maggiorate
Planetwin365 concessione n. 16007, Pwo S.p.A. nessun margine dichiarato; diretta streaming nel palinsesto quotidiano
Eurobet concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale nessun margine dichiarato; singole, multiple e sistemi, storico in My Bets
Lottomatica concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.A. nessun margine dichiarato; quote e risultati in tempo reale, streaming live
StarCasinò concessione n. 16026, Azzurri Limited nessun margine dichiarato; varie tipologie di scommessa accanto a slot e Live Casinò
William Hill concessione n. 16044, William Hill Malta Plc bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, in tranche da 10 €

La colonna che salta all'occhio è quella dei concessionari, non dei marchi. Goldbet Better Organization Italy S.p.A. compare due volte, alla concessione n. 16009 e alla n. 16010, e Azzurri Limited due volte, alla n. 16027 e alla n. 16026: due siti .it diversi, due concessioni diverse, una sola azienda dietro. Sul piano pratico non cambia niente per chi gioca, ma spiega perché una comparazione per marchio e una per concessionario diano due elenchi con numeri di righe differenti. Altrove lo stesso fenomeno è ancora più visibile: Eurobet Italia S.r.l. detiene tre siti autorizzati, Eurobet, Bwin e Giocodigitale, lui solo.

La seconda cosa da guardare è la colonna del costo, ed è quella più deludente. Nessuno dei dieci pubblica il proprio margine, e non potrebbe essere altrimenti: la cosa si misura solo confrontando le quote di un mercato, che cambiano di ora in ora. Quello che si può fare è guardare dove l'offerta promette un prezzo migliore — le Quote Maggiorate di bet365, la Supercombo di Betfair, il Cash Out di Sisal — e ricordare che una quota maggiorata su un mercato selezionato non dice nulla sulle altre cento. Il posto giusto per misurare è il mercato che interessa a te, non quello scelto dall'operatore per il banner.

Fuori da questo elenco esistono altri concessionari. La lista ADM non è il mercato, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di concessione: significa soltanto che non è fra i dieci descritti in questa pagina, e che il suo margine lo misuri tu, quota per quota.

## Dove sta il margine, e quanto ti costa sull'anno

C'è un solo modo per vedere il margine di un operatore e non richiede strumenti: prendi un mercato, leggi le quote di tutti gli esiti, sommi i reciproci e guardi quanto superano l'unità. Il calcolo è lo stesso che sta dietro al payout, solo letto dal lato del concessionario. Su un mercato a due esiti con 1,95 e 1,95 il payout è circa il 97,5 % e il margine circa il 2,5 %; con 1,80 e 1,80 il margine è circa il 10 %. Quattro volte tanto, sulla stessa partita, senza che nulla nell'interfaccia sia cambiato.

Il costo diventa concreto quando lo si moltiplica per il volume. Cento giocate da 10 € sono 1.000 € di puntate. Al margine del 5 % di un mercato 1,90/1,90, il costo medio implicito è di circa 50 €; se giochi gli stessi 1.000 € a margine 2,5 %, il costo scende a circa 25 €, e a margine 10 % sale a circa 100 €. È lo stesso denaro, lo stesso numero di schedine e la stessa competenza: cambia soltanto dove hai deciso di giocare, o se hai deciso di giocare sempre nello stesso posto per abitudine.

Vale la pena dirlo chiaramente: un margine più basso non aumenta le tue probabilità di indovinare. Riduce il prezzo che paghi per provarci. Chi confonde le due cose finisce per inseguire quote sempre più lunghe, che è il modo più rapido di trasformare un ricarico del 5 % in una perdita del 100 %.

Sui mercati combinati il conto peggiora in silenzio. Le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e con esse si moltiplica anche il ricarico nascosto in ognuna: una multipla a tre esiti è un prodotto di tre margini, non la loro media. È la ragione per cui le combo a quota unica vanno lette con attenzione, comprese quelle che gli operatori presentano come un vantaggio, come il Bet Builder+ di bet365, la My Combo di SNAI o la Supercombo di Betfair.

Un'ultima questione di merito, spesso mal raccontata: la quota fissa vale dal momento della giocata e non si tocca più, il che è una garanzia vera; la quota variabile si definisce solo a evento concluso, e il payout può risultare molto più basso, sotto il 50 % presso gli operatori statali. Chi cerca il controllo sul prezzo sta nel primo mercato; chi cerca un possibile premio più alto accetta una variabile che non governa. Non è una questione di furbizia, è una scelta fra due cose diverse.

## fondamenti: cosa confronti davvero quando confronti due siti

Due operatori con la stessa interfaccia, lo stesso campionato e lo stesso numero di mercati possono costarti cifre diverse, e la differenza non si vede dalla home page. Confrontare siti di scommesse significa mettere in fila quattro cose: il payout del mercato che giochi davvero, la profondità dell'offerta (quanti mercati per evento e quanti eventi), gli strumenti che ti permettono di chiudere o modificare la giocata, e i requisiti economici che l'offerta porta con sé. Le prime due le misuri in due minuti, la terza la leggi nell'app, la quarta la trovi solo nei termini.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma.

Il formato della quota è la parte facile, e in Italia è normalizzato: si scrive in forma decimale con la virgola, 1,85 e non 1.85, e il ritorno si legge senza conversioni. Il resto è sostanza. Quanti mercati per partita: chi propone risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori ti dà più occasioni di trovare il prezzo che fa per te, ma moltiplica le occasioni di giocare a margine alto, perché è nei mercati di nicchia che il ricarico sale. Chi invece copre solo 1X2 e Under/Over ti offre meno scelta e un payout tipicamente migliore.

La tipologia di giocata è la seconda variabile. La singola è una scommessa su un esito, la multipla combina più selezioni in un prezzo unico, il sistema distribuisce la stessa esposizione su più combinazioni delle selezioni scelte, e le tre hanno costi diversi per la stessa previsione: la singola paga un margine solo, la multipla ne paga uno per selezione. Tra le funzioni, il cash out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca, e va valutato per quello che è: un'uscita anticipata a un prezzo fissato dall'operatore, non un rimborso. Chi gioca d'azzardo con la liquidità, non con la previsione, trova qui il proprio strumento; chi vuole il payout pieno della propria analisi lo trova spesso in saldo negativo.

Il terzo elemento è il più trascurato: la copertura informativa. Quote e risultati in tempo reale, diretta streaming di tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, sezioni dedicate a eventi simulati — sono cose che non abbassano il margine ma cambiano il modo in cui giochi, e quindi il modo in cui sbagli. Su un mercato live il prezzo si muove mentre la partita si muove, e chi non ha il quadro sotto gli occhi gioca a un prezzo che non conosce.

Infine la parte che nessuna comparazione mette in colonna: la chiarezza dei termini. Il bonus di benvenuto, i requisiti di puntata, la quota minima delle selezioni valide, i tempi di accredito e i limiti di deposito sono la voce di costo più grossa della pagina, e stanno tutti in un documento che quasi nessuno apre prima di depositare. Aprirlo prima è l'unica abitudine che rende utile tutto il resto.

## normati: concessione ADM, elenco autorizzati e quello che rischi senza

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta e ancora chiamata AAMS dal mercato, è l'autorità che rilascia le concessioni. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono concessioni assegnate con gara pubblica, non licenze aperte, e l'art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè l'exchange; bingo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90% nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l'85% in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio.

Le condizioni non sono un dettaglio. L'art. 6, comma 3 dà ai vincitori della gara la possibilità di gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo; l'art. 6, comma 5 mette fra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara; gli artt. 4, comma 3 e 5, comma 3 tengono fermi i termini della concessione e il regime fiscale per tutta la sua durata. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Quello che conta per chi confronta è un altro passaggio. L'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Ma l'elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome su quella lista non dimostra da solo che il marchio tratti scommesse sportive, e la posizione in una comparazione non è una concessione: quello che l'operatore può offrire lo mostrano il suo sito e la sua app, che il numero di concessione e la società lo dichiarano nei propri termini. Non tutti i brand che vedi nelle pubblicità hanno una riga su quell'elenco al 25 ottobre 2026: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non ci sono. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.

Cosa può essere messo in gioco

L'art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi, sportivi — corse di cavalli comprese — e non sportivi, e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può scommettere solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto resta materia dell'autorità, non del confronto.

Gli eventi simulati hanno una definizione propria nell'art. 2, lett. v): sono le scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per scommesse sportive, ed è la ragione per cui i siti degli operatori portano una sezione «Virtuali». L'ippica è due cose separate: le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell'art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale dell'art. 6, comma 1, lett. c) e dell'art. 2, lett. h) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — hanno bisogno di una concessione propria.

Il live lo offre ogni operatore grande, ma le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live. L'exchange è ammesso come gioco separato dall'art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall'art. 2, lett. u): il giocatore può essere chi punta o chi banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 dice che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere, e Betfair è descritto come il primo, con la concessione n. 16028.

La protezione che non puoi comprare

Il confronto fra un operatore con concessione e un sito senza concessione non è un confronto fra due prodotti: è il confronto fra un prodotto e la sua assenza. Con una concessione ADM arrivi dentro il Registro Unico degli Autoesclusi, quello che dal 2018 blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale fisiche, e non puoi togliere l'autoesclusione dall'oggi al domani; hai la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano in caso di lite. Su un sito privo di concessione non hai niente di tutto questo.

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga due elenchi pubblici sui propri siti e su quelli della Guardia di Finanza: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti. I fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore arranca: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. La parola per il risultato è «oscurati», e descrive bene il livello della lotta.

Poi c'è il lato che nessuna comunicazione commerciale mette in evidenza. ADM, il 28 febbraio 2024, richiamando la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, ricorda che la norma «prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero», e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia; l'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per chi pubblica, l'art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando vengono accettate all'estero.

Il conto fiscale cambia con il libro

Sui siti non autorizzati non cambia solo la protezione: cambia il fisco. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell'Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo l'art. 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto e senza detrazioni. La lettura pratica è doppia: nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF effettivamente applicata non è nota, e la posizione va presa per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Chi promette un trattamento fiscale più leggero su un sito estero sta vendendo un'idea, non un vantaggio. Il regime italiano del concessionario è già quello agevole, perché il prelievo sta a monte, sul concessionario; fuori da lì il conto lo paghi tu, e lo paghi con una dichiarazione.

La pubblicità, il bonus e la vigilanza AGCOM

Le concessioni vivono dentro un quadro pubblicitario che vale la pena conoscere, perché spiega cosa gli operatori possono dirti e cosa no. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto, all'art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile, e all'art. 3, lett. m) e all'art. 15, comma 3 permette al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.

Sul fronte applicativo, la stampa di settore racconta un quadriennio movimentato: AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità della notifica del divieto. Il divieto resta in vigore alla data della verifica, e una proposta di modifica presentata come emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026, per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non risulta approvata.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza del bonus. Non esiste un tetto di legge all'importo di un bonus di benvenuto né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ogni operatore, ed è lì che va letta la voce di costo. ADM ricorda inoltre che la pubblicità a operatori privi di concessione può attirare provvedimenti AGCOM anche sui mezzi che la ospitano, il che spiega perché certi marchi esteri compaiano in spazi promozionali molto meno visibili di un tempo.

## prevenzione: gli strumenti che hanno un prezzo se li imposti male

Il gioco responsabile non è una sezione da saltare: è la parte della piattaforma dove il costo del giocare si decide prima di giocare, e quasi sempre a condizioni che l'utente non legge. L'art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli obblighi del concessionario: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Il meccanismo che conta davvero è la doppia velocità del limite di deposito. In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell'iscrizione: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sette giorni sono una vita per chi vuole rincorrere una perdita di sabato sera, ed è esattamente per questo che la regola esiste. Il limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco si imposta su base giornaliera, settimanale e mensile. Nessun operatore ti chiederà di alzarlo, e nessuno può farlo al posto tuo.

L'autoesclusione, poi, non è una funzione soft. Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si esclude non si esclude da un sito: si esclude da tutti, e per tornare indietro nel caso indeterminato si contano i mesi, non i clic. È la ragione per cui l'autoesclusione va usata per quello che è — l'ultima riga di difesa — e non come una pausa di riflessione.

L'identificazione del conto è l'altro passaggio dove il costo si annida. Un conto di gioco richiede l'identificazione completa, e gli operatori offrono la registrazione classica con documento e le procedure con SPID, così come con CIE: per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non ti trovi con un prelievo fermo perché il documento era scaduto. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l'art. 3, comma 1, lett. a) del decreto mette la «tutela dei minori di età» fra i principi, con l'esclusione dei minori fra le condizioni della concessione.

Gli strumenti di controllo, insomma, costano esattamente zero. Impostati male, costano la libertà di muovere il proprio denaro quando serve.

## I dieci concessionari, uno per uno

bet365: la concessione n. 16030 sotto il marchio più aggressivo sulle promozioni

La concessione è la n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, e il sito autorizzato è Bet365. L'offerta comprende Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un'unica scommessa, sia pre evento sia live.

Il punto è cosa significa «maggiorate». Su un mercato principale e su eventi selezionati, l'operatore abbassa il proprio ricarico per attirare giocate; su tutto il resto resta il margine ordinario, e nessuno lo dichiara. Un Bet Builder+ non è un'agevolazione, è un prodotto: combina mercati in un unico prezzo, e il prezzo unico incorpora il ricarico di ogni mercato che lo compone. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto-esclusione; per i residenti in Italia l'app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

La copertura è ampia e la meccanica promozionale è la più sofisticata del gruppo. Chi gioca sempre lo stesso mercato di punta trova qui il prezzo più basso della lista; chi si sposta sui mercati secondari paga il prezzo di tutti, e le Quote Maggiorate non arrivano fin lì. Vale anche per la Setka Cup, autorizzata da ADM a settembre 2026, dove bet365 è il primo partner secondo la stampa di settore: un evento nuovo, una copertura nuova, e lo stesso vecchio conto sul margine.

Betsson: concessione n. 16027 e l'app che punta sulla quantità

La concessione è la n. 16027, di Azzurri Limited, sul sito Betsson. L'app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Migliaia di eventi sono una promessa di scelta, non di prezzo. Un bookmaker che copre tanto copre anche mercati dove il ricarico è alto per necessità: meno liquidità, meno informazioni, più margine. Il catalogo di Betsson, per un lettore attento al costo, va letto come una mappa di dove non giocare. Sui mercati principali — 1X2 e Under/Over — la profondità del palinsesto aiuta a trovare l'evento, non necessariamente il prezzo.

Il marchio condivide la società con StarCasinò, cosa che dice qualcosa sulla struttura del gruppo e niente sulla qualità dell'offerta sportiva. L'app è curata e la navigazione è rapida. Quello che manca è una qualsiasi dichiarazione sul payout, e in assenza di numeri l'unico giudizio possibile è operativo: chi punta a eventi minori trova qui la copertura, chi punta a un mercato tradizionale deve misurare le quote da solo.

Goldbet: concessione n. 16009, il catalogo completo e un bonus da leggere nei termini

La concessione è la n. 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Goldbet. L'app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Il catalogo delle tipologie di giocata è il più esplicito della lista, e ha una conseguenza diretta sul costo: una singola porta un margine, una multipla ne porta uno per selezione, un sistema moltiplica le combinazioni e quindi anche il numero di margini pagati. Chi sceglie il sistema per «coprirsi» spesso non fa il conto di quante volte paga il ricarico nella stessa giocata. Il bonus di benvenuto, annunciato accanto all'app, è descritto solo come tale: l'importo e i requisiti di puntata stanno nei termini dell'operatore, ed è lì che vanno letti prima di depositare.

La società è la stessa di Lottomatica, con due concessioni distinte su due siti distinti. Per chi confronta Goldbet con gli altri marchi su questa pagina: la varietà di formati è un vantaggio concreto per chi vuole costruire giocate articolate, il prezzo resta da verificare mercato per mercato.

Sisal: concessione n. 16020, i mercati speciali e il Cash Out

La concessione è la n. 16020, di Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca.

Il Cash Out è il punto su cui vale la pena essere chiari, perché è insieme il prodotto più utile e quello con il ricarico meno trasparente. Il prezzo di uscita lo fissa l'operatore sul momento, in funzione dell'andamento dell'evento, e non è un rimborso della puntata: è una compravendita della tua posizione, nella quale la controparte può permettersi di essere più esigente del mercato. Chi lo usa per gestire un'esposizione troppo grande paga volentieri quel prezzo; chi lo usa per rincorrere una piccola oscillazione paga due volte, una all'ingresso e una all'uscita.

I mercati speciali di Sisal — tiri, rigori, cartellini — appartengono alla famiglia dove il payout scende sotto la media, ed è giusto che esistano: sono mercati divertenti, e il loro costo lo paga chi li gioca. Una DUO o una Supercoppia danno più occasioni di trovare valore di una singola secca; il valore va però cercato nella quota, non nel formato. Chi legge i termini prima di giocare trova qui un'offerta strutturata, chi gioca d'istinto paga il prezzo delle combinazioni.

Betfair: concessione n. 16028 e l'eredità dell'exchange

La concessione è la n. 16028, di Betfair Italia S.r.l., sul sito Betfair. L'app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

L'exchange è la parte interessante, e va spiegata senza entusiasmi: la legge italiana lo ammette come gioco separato, all'art. 6, comma 1, lett. e) e all'art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024, e prevede che il giocatore possa essere chi punta o chi banca, con il concessionario che si limita a metterli in contatto in forma anonima. Sulla carta è il modello con il ricarico più basso possibile, perché il prezzo lo fanno i giocatori. In pratica la documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 dice che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere, e Betfair è descritto come il primo, con la concessione n. 16028.

Restano i mercati classici dell'app, con la Supercombo che presenta combo e mercati unici a quote maggiorate. Chi arriva da fuori per l'exchange deve prima accertarsi che il prodotto che cerca sia quello offerto oggi: il nome pesa, la regola concreta è nella documentazione dell'operatore.

Planetwin365: concessione n. 16007 e il palinsesto in diretta streaming

La concessione è la n. 16007, di Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

La diretta streaming è un costo solo per l'operatore, ed è per questo che vale la pena guardarla. Più eventi visibili significa più occasioni di giocare live, e il live è il mercato in cui il ricarico è meno confrontabile, perché la quota cambia mentre la guardi. Il tennis tavolo e la pallavolo, sport ad altissima frequenza di scambi e di eventi, sono la nicchia perfetta per chi gioca molte volte al giorno: mille giocate piccole pagano il margine mille volte, ed è un conto che raramente si fa.

Chi segue gli sport minori trova qui la copertura più larga del gruppo, e chi guarda solo al prezzo deve ricordare che un palinsesto ricco non è una garanzia sul payout. Il prodotto è solido e la logica dell'offerta è chiara: la diretta è l'argomento principale, il resto sta un passo indietro.

Eurobet: concessione n. 16012 e il rendiconto personale

La concessione è la n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet.it. Con l'app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.

My Bets sembra un dettaglio grafico e non lo è: è lo strumento con cui un giocatore misura quanto gli è costato un periodo. I bookmaker non mettono in vetrina il costo cumulato, e uno storico ordinato è la prima cosa che rende possibile il conto. Chi non guarda mai indietro valuta ogni scommessa come un evento isolato e non come un flusso, e il margine vive nel flusso.

L'offerta di formati è quella ordinaria del mercato, con singole, multiple e sistemi. La società detiene anche Bwin.it e giocodigitale.it, quindi tre siti autorizzati sotto lo stesso concessionario: chi confronta per marchio può trovarsi con tre righe dello stesso conto economico. Chi tiene un rendiconto personale trova qui il materiale per farlo; chi non lo tiene continuerà a misurare i propri risultati a memoria, che è il modo meno affidabile di misurarli.

Lottomatica: concessione n. 16010 e la copertura dei grandi eventi

La concessione è la n. 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Lottomatica. L'app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Serie A, Champions League e i due grandi campionati del motorsport sono i mercati più liquidi del pianeta, ed è lì che la concorrenza fra operatori produce le quote migliori. Ma sono anche i mercati su cui tutti spingono il volume, e un ricarico basso sui campionati di punta può convivere con un ricarico alto su tutto il resto: quello che vedi in vetrina è il prezzo di acquisto dell'attenzione, non la politica di prezzo del negozio.

La sovrapposizione societaria con Goldbet è qui doppia, perché si tratta della stessa GBO Italy su due concessioni. Resta il fatto che la copertura dei grandi eventi con quote e risultati in tempo reale è ampia, e che per chi gioca i mercati principali la competizione è reale e verificabile in due minuti con la calcolatrice del telefono. Chi gioca Serie A trova qui un interlocutore forte; chi si avventura su altro deve misurare.

StarCasinò: concessione n. 16026, il bookmaker dentro il casinò

La concessione è la n. 16026, di Azzurri Limited, sul sito StarCasinò. L'app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Qui il punto è preciso, e chi cerca soltanto un bookmaker deve leggerlo bene. StarCasinò è un marchio a trazione casino con un'offerta sportiva accanto, e il bacino di utenza che attira è quello che passa dallo sport al tavolo e non viceversa. Sul piano del costo lo sport è marginale nella proposta, e un prodotto marginale raramente è quello su cui l'operatore investe in prezzo. Chi apre questo conto per il casino troverà coerenza; chi lo apre per una comparazione di quote sportive deve sapere che sta usando la parte accessoria dell'offerta.

Il marchio condivide Azzurri Limited con Betsson, cosa che non cambia nulla per il giocatore ma spiega perché due siti diversi mostrino impianti tecnologici e cataloghi simili. La tipologia di scommessa c'è ed è varia. Il prezzo, fuori da una promozione, resta da misurare.

William Hill: concessione n. 16044 e il bonus che dice come si incassa

La concessione è la n. 16044, di William Hill Malta Plc, sul sito William Hill. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

È l'unico caso di questa lista in cui il costo dell'offerta si legge tutto nella descrizione, ed è per questo che merita di stare in fondo: qui la comparazione si fa con i numeri in mano. Il tetto è 50 €, e non ci si arriva in un colpo: vengono erogati dieci accrediti da 10 €, ognuno vincolato a una multipla di almeno cinque selezioni con quota minima 5.00 giocata con denaro reale. Cinque selezioni a quota 5.00 complessiva significano una giocata con probabilità implicita del 20 %: la quota minima non è un dettaglio formale, è il filtro che rende improbabile incassare tutte le tranche.

Una multipla a cinque selezioni porta anche cinque margini dentro un unico prezzo, e va giocata con denaro reale, quindi il costo di ogni tranche è reale dal primo euro. Il deposito minimo è di 20 € con carta o PayPal e il termine per depositare è di 7 giorni dalla registrazione. Il bonus è cash, e questo è un vantaggio vero rispetto al bonus erogato come giocata gratuita, il cui importo non torna con la vincita: qui quello che vinci è tuo, ma le tranche vanno guadagnate una per una.

## Quello che resta da guardare prima di scegliere

Prima di aprire un conto, tre cose si verificano in pochi minuti e nessuna richiede di fidarsi di una comparazione. La prima è l'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: si apre, si cerca il marchio, si controlla che la riga esista al giorno in cui stai leggendo e che il sito autorizzato sia quello che stai usando, perché la concessione è legata al sito e non all'azienda. La seconda è il numero di concessione e la società dichiarati nei termini dell'operatore: se il marchio che vedi in pubblicità non compare in quell'elenco, la domanda non è quanto paghi di margine, ma dove sta il tuo denaro.

La terza cosa è la più noiosa e la più utile: aprire la pagina dei termini del bonus e cercare tre parole — rigioco, quota minima, scadenza. Non serve capire il resto del documento. Un requisito di puntata alto trasforma un bonus generoso in una spesa, una quota minima alta restringe le giocate che contano, una scadenza breve rende tutto più difficile. Il bonus di William Hill letto in questa chiave è un'offerta piccola con regole chiare; un bonus senza queste informazioni è un'offerta sulla quale non si può decidere niente.

Il margine del bookmaker, poi, è l'unica voce di costo che non trovi scritta da nessuna parte. Non è nascosta per malafede: si misura soltanto confrontando le quote di un mercato nello stesso momento, e cambia di ora in ora. Chi vuole sapere quanto paga prende l'abitudine di guardare due operatori prima di giocare. Sembra poco. Sulle prime cento schedine è la differenza fra un costo implicito intorno a 25 € e uno intorno a 100 €, a parità di puntate.

Domande frequenti

Come faccio a verificare che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, che a ogni riga associa un codice e un sito .it. Va letto sapendo che l'elenco non indica quali giochi il concessionario offra: un nome presente dimostra la concessione, non l'offerta di scommesse sportive. Il numero di concessione è comunque dichiarato dall'operatore nei propri termini.

Come si calcola la vincita partendo da puntata e quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Su 10 € giocati a quota 1,85 il ritorno è 18,50 €, il guadagno 8,50 €. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e con esse si moltiplica anche il ricarico incorporato in ciascuna.

Dal numero della quota si capisce quanto trattiene il bookmaker?

Sì, prendendo tutte le quote di uno stesso mercato: si sommano i reciproci e si divide 1 per la somma. Il risultato è il payout, e la differenza rispetto al 100 % è il margine. Su un mercato a due esiti con 1,90 e 1,90 il payout è intorno al 95,0 % e il margine intorno al 5,0 %.

Quali limiti di deposito posso impostare su un operatore con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e si impostano anche limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Gli operatori devono prevedere strumenti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita.

Le vincite delle scommesse sportive si tassano in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l'imposta unica grava sul concessionario, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite. Si tratta di prassi riportata dalla stampa di settore: su una posizione fiscale personale conviene consultare un commercialista.

Cosa rischio su un sito di scommesse senza concessione?

Offrire gioco in Italia senza concessione è illegale, e ADM tiene un elenco pubblico dei siti inibiti, reindirizzando i domini oscurati su una pagina di avviso. ADM richiama la Legge 401/1989, art. 4: anche chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Fuori da una concessione mancano inoltre l'autoesclusione tramite RUA e la vigilanza italiana.

I punti vendita di ricarica possono pagare le vincite?

No. I punti vendita ricariche previsti dall'art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai e ricevitorie iscritte a un registro ADM — ricaricano il conto di gioco solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti già indicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo.

La pubblicità delle scommesse è permessa in Italia?

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 87/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. AGCOM vigila con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 €. Il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza del bonus di benvenuto.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntata Sicura.

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