Siti di scommesse esteri: il conto che arriva dopo il primo deposito

Updated Novembre 2026
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Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 42 min
Indice

Sul sito estero il deposito parte. Il resto no.

Chi cerca un bookmaker fuori dal circuito italiano lo fa per un motivo semplice: il bonus sembra più grande, le quote sembrano più alte, la fila di mercati sembra più lunga. Poi arriva il prelievo, e con lui una serie di voci che nessuna pagina promozionale mette in cima. La concessione ADM non è un bollino decorativo: è ciò che trasforma un conto di gioco in un rapporto con un soggetto autorizzato, vigilato, collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, soggetto ai limiti di deposito e a un foro italiano. Fuori da quella lista restano il conto, il saldo e il rischio, tutti a carico di chi ha versato.

Questa è la parte che le recensioni di settore saltano. Non perché sia nascosta, ma perché costa: costa in euro, costa in tempo, costa in tutele che non esistono dall'altra parte.

Data di verifica: 2 Novembre 2026 — dati di licenza e concessione verificati sull'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM (ex AAMS).

La classifica dei siti esteri, letta con il metro della concessione

Il titolo di questa sezione è scomodo e voluto: una classifica dei «siti di scommesse esteri» vera non esiste, perché il metro che la definirebbe — la concessione italiana — è precisamente ciò che quei siti non hanno. Quello che esiste è una lista di dieci operatori regolarmente autorizzati in Italia, ciascuno con il proprio numero di concessione, il proprio concessionario e il proprio conto di gioco. Metterli in fila non è un gioco neutro: è il confronto tra alternative che, a differenza dei .com, rispondono a qualcuno.

ADM (ex AAMS) pubblica l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», consultato il 25 ottobre 2026: 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. La concessione si assegna per sito, non per azienda, e una stessa società può gestirne più di uno — Eurobet Italia S.r.l. compare su Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il concessionario, poi, quasi mai porta il nome del marchio: dietro Bwin c'è Eurobet Italia, dietro Lottomatica c'è Goldbet Better Organization Italy, dietro Starcasino e Betsson c'è Azzurri Limited. Chi vuole sapere con chi sta firmando legge quella riga, non il logo.

C'è un dettaglio che sfugge persino a chi consulta l'elenco con attenzione: la lista non ha una colonna per i giochi. Un nome sui 52 può avere diritto a scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione, e la presenza sull'elenco non dimostra da sola che quell'operatore accetti scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito o l'app dell'operatore, non il numero di concessione.

panorami

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell'operatore sul tema della chiave
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito .it Lottomatica.it L'app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito .it Admiralbet.it In registrazione impone un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito .it William Hill Il Benvenuto Sport accredita subito 10 € di Bonus Sport a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale il bonus di verifica è di 5 €, dopo l'invio dei documenti entro 96 ore
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito .it Starcasino.it L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito .it Planetwin365.it L'app copre i principali campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito .it Netwin.it L'offerta Sport-50 è un bonus pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito .it Betfair.it L'app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito .it Eurobet.it L'app va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito .it Sisal.it L'app indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito .it Bet365.it Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-match e live

La prima colonna fa il lavoro che nessuna recensione fa: obbliga a scrivere un numero. Un concessionario senza numero è una riga vuota, e una riga vuota è tutto ciò che si può dire di un marchio che accetta scommesse italiane senza avere titolo per farlo. La terza colonna, invece, dice una cosa meno ovvia di quanto sembri: le differenze tra questi dieci operatori sono differenze di prodotto e di condizioni, non di legittimità. Il numero c'è per tutti; quello che cambia è cosa ci sta sopra.

Tra le due colonne c'è una distanza che vale la pena misurare in denaro. Un limite di ricarica che si riduce con effetto immediato e si alza solo dopo sette giorni è una protezione per il giocatore e un vincolo per l'operatore: significa che il conto non può assorbire una serata storta senza che qualcuno se ne accorga. Su un .com quella conversazione non avviene, perché nessuno è obbligato a sostenerla. È il tipo di differenza che non si vede nel confronto tra quote e che si sente tutta al primo prelievo.

Come funziona davvero un conto con concessione ADM

Il meccanismo ha una data e un nome. ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — è il regolatore del gioco pubblico in Italia, e il mercato continua a chiamarlo con il vecchio acronimo AAMS; il quadro che lo governa oggi è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze non sono aperte: sono «concessioni» assegnate con gara pubblica.

L'articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione: a) scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; b) totalizzatori sportivi e ippici; c) ippica nazionale; d) giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; e) scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, il betting exchange; f) bingo. Sotto l'articolo 6, comma 3 i vincitori della gara gestiscono una o più di queste attività per un massimo di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5), mentre condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Il punto che riguarda il portafoglio è più stretto di così. Se la concessione si compra a milioni e dura nove anni, il concessionario ha un interesse strutturale a restare dentro le regole: un richiamo, una sospensione o un'inchiesta valgono molto più del margine di un trimestre. Dall'altra parte della barricata, un operatore senza concessione non ha nulla da perdere in Italia — non ci ha investito niente — e il costo di un eventuale blocco è una riga in un file DNS.

fondamen

Poi c'è ciò che cosa si può mettere in palinsesto. L'articolo 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi (sportivi, ippica compresa, e non sportivi) e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può accettare una scommessa solo su eventi che stanno in quel programma approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto di ciascun operatore è materia che riguarda i singoli concessionari, non una regola generale.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Il gioco a quota fissa («scommesse sportive a quota fissa») è il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. Che un marchio online offra totalizzatori sportivi è cosa che va verificata sul suo palinsesto. L'ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l'art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c); art. 2, lett. h: giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté), che richiedono una concessione propria. Se una singola insegna raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è una domanda a cui risponde il suo palinsesto, non un elenco pubblico.

Gli eventi simulati hanno persino una definizione legale: l'articolo 2, lett. v) chiama «scommesse su eventi simulati» quelle su eventi sportivi, ippici e non, ricostruiti al computer e mostrati con animazione o con la registrazione di un evento reale, ammesse dentro una concessione per scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Il betting exchange è a sua volta una partita a sé: l'articolo 6, comma 1, lett. e) e l'art. 2, lett. u) lo ammettono come gioco separato, con il giocatore che può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario che si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario; quali insegne gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia dei loro regolamenti.

Sui limiti, l'articolo 15, comma 1 è la norma che il giocatore incontra di persona: prevede a) autolimiti di tempo, di spesa e di perdita; b) limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; c) messaggi automatici su durata e spesa; e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il limite di deposito ADM lo sceglie il giocatore in registrazione, su base settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già all'iscrizione, con una riduzione che vale subito e un'attesa di sette giorni per alzarlo. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è pubblica.

Qui l'angolo del costo diventa concreto. Un autolimite che si abbassa con un clic e si alza dopo una settimana è, in pratica, una clausola di raffreddamento: chi ha appena perso non può ricaricare per ripicca. È un fastidio quando si è in controllo e una rete quando non lo si è, ed è esattamente il tipo di attrito che nessun sito estero ha interesse a introdurre.

L'identità è l'altro capitolo. Un conto di gioco richiede identificazione piena; gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID — Goldbet anche con CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. L'articolo 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l'età a 18 anni. Per i pagamenti, l'articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie), che caricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né rimborsare saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € l'anno. Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria; l'elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non risulta una norma che nomini le rotaie approvate.

Normativa: cosa rischia chi gioca su un sito non autorizzato

La regola che il lettore cerca è quella del blocco, e conviene dirla con la sua base normativa. L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126; ADM blocca i siti privi delle autorizzazioni previste dal 2007 e ricorda che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro. Dall'aprile 2026 i domini inibiti vengono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto del vecchio indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione; l'ultimo elenco dei siti inibiti era aggiornato al 13 ottobre 2026.

normati

Che cosa succede, in pratica, quando si digita quell'indirizzo. La pagina di avvertenza dice che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. Il blocco lavora a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un'ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati», ed è la più onesta del vocabolario di questa materia: non chiusi, oscurati — cioè raggiungibili da chi sa cercare.

Il costo non lo paga solo il gestore. L'articolo 22, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l'entrata in vigore di quel regolamento non è confermata. ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Poi c'è il pezzo che quasi nessuno mette in prima pagina, ed è quello che riguarda direttamente il lettore. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 — come ADM stessa ha scritto il 28 febbraio 2024 — prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero, e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore nella formulazione che dà l'autorità stessa. L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non sono noti, e nessuno può dire oggi quanto quella clausola costerà in concreto a chi la incontra; il fatto che sia scritta in una norma penale è però già una voce di costo che il conto estero non mette nel preventivo. Per gli operatori, l'art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all'estero.

prevenzio

Una licenza straniera non cambia nulla di questo quadro. Curaçao, Malta e Anjouan rilasciano titoli che in Italia non hanno alcun valore: non abilitano a raccogliere gioco sul territorio, non aprono l'accesso al RUA, non sottopongono l'operatore alla vigilanza di ADM. Il confronto onesto è presto fatto. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell'autorità, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti esteri che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, e vivono in una zona non protetta.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

La vigilanza ha anche un lato poco raccontato, e riguarda la pubblicità. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore, con la formulazione che ADM ha richiamato il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Il quadro sanzionatorio ha una coda giudiziaria che vale la pena conoscere. Il comunicato ADM ricorda che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare per i media, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è rimasta allo stato di proposta e il divieto è in vigore alla data di verifica.

La tassazione merita una sezione a parte, perché è il punto in cui il lettore crede di risparmiare e spesso non risparmia. Sulle scommesse sportive a quota fissa l'operatore paga l'imposta unica (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base è cosa non chiarita.

Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che incassa l'importo netto e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non una conferma su una pagina dell'Amministrazione finanziaria, quindi la chiusura corretta è sempre la stessa: consultare un commercialista. Diverso il discorso per le vincite incassate su siti senza concessione o esteri: l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati od ospitati all'estero, tassabili ai sensi dell'art. 69 TUIR per l'intero importo percepito e senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l'aliquota IRPEF applicata non è nota. Il punto va letto come interpretazione dell'Agenzia delle Entrate e non come consulenza fiscale: andrebbero dichiarate come redditi diversi, e il come lo dice un professionista.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che esistono solo dentro il sistema italiano

C'è un modo sbagliato di raccontare questo capitolo, ed è quello della raccomandazione. Il modo giusto è contare. Gli strumenti di prevenzione non sono un servizio accessorio del conto di gioco: sono la parte del conto che decide quanto si può perdere in una settimana, e sono anche la parte che un sito senza concessione, per costruzione, non ha.

Il primo strumento è il limite di deposito. Lo si sceglie in registrazione, con base settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione. La meccanica conta più del numero: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato aspetta sette giorni. Chi entra in un conto ADM sta accettando, in pratica, che l'operatore abbia un freno sulle proprie mani. Chi entra su un .com sta accettando l'opposto, e raramente se ne accorge.

Il secondo è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. L'autoesclusione registrata nel RUA si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta, e vale anche per le sale fisiche. È l'unico strumento di questa pagina che funziona per il semplice motivo che attraversa gli operatori invece di fermarsi a uno. Le durate e le forme sono quelle che gli operatori scrivono nei propri termini e che ADM pubblica: le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, valida per tutti i concessionari operanti in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026, e l'articolo 15, comma 1, lett. e) già richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.

Il terzo è un dovere di informazione che vale la pena conoscere per quello che è: l'articolo 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È poco, ed è dichiarato per legge: un operatore che spende due milioni in pubblicità deve spenderne due per mille in messaggi di gioco responsabile.

Poi ci sono gli strumenti che non si vedono perché sono cuciti dentro l'esperienza di gioco. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l'app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Non è una riga di facciata: è il canale che un giocatore in difficoltà trova senza dover cercare, e su un sito estero quel numero, semplicemente, non c'è.

Il profilo di costo, a questo punto, si rovescia rispetto a come lo immagina chi cerca un .com. Chi ha un problema con il gioco paga il prezzo più alto proprio dove non esiste il RUA: un'autoesclusione chiesta su un sito senza concessione vale su quel sito e su nient'altro, e le piattaforme non collegate al registro non sono tenute a sapere nulla dell'utente. La tutela segue la vigilanza; dove non c'è la seconda, la prima è una cortesia dell'operatore.

Valutazione: criteri per giudicare un'offerta prima di aprire il conto

Vale la pena mettere in ordine i criteri, perché sono gli stessi per un concessionario italiano e per un .com, ma su uno dei due lati la prima voce è già stata decisa per il giocatore. Il criterio numero uno non è la quota: è se l'operatore abbia titolo per accettare la scommessa da un residente italiano. Questo si verifica sull'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e non su una pagina di confronto: una presenza in classifica non è una concessione. Il secondo criterio è la trasparenza sul concessionario, cioè su quale società sta dall'altra parte del conto, che per legge gli operatori dichiarano nei propri termini insieme al numero di concessione. Il terzo è la coerenza tra ciò che il marchio dichiara e ciò che il suo palinsesto contiene.

Il quarto criterio è quello su cui si gioca la differenza tra due offerte che sembrano identiche entrambe «senza rischi» e non lo sono. Un bonus di benvenuto è una promessa condizionata: l'importo è una cifra sulla pagina, il valore è la cifra meno i requisiti. La tipologia conta prima dell'importo. Un bonus in denaro si comporta diversamente da un bonus di verifica, o da un credito scommessa; un bonus il cui importo non viene restituito in caso di vincita vale meno di quanto dica la cifra in vetrina. Le condizioni — requisiti di puntata, quota minima, scadenza, tetto alle vincite — non sono note ai più e non sono uniformi tra operatori: qui non esiste un tetto legale né ai bonus né ai requisiti, e ogni numero va cercato nei termini dell'operatore. Il quinto criterio è il prezzo medio del mercato, cioè il margine del bookmaker e il suo complemento, la quota di puntate che il mercato restituisce.

Il costo atteso di un giro di puntate

Ecco il conto che nessuna pagina promozionale mostra, e va fatto con numeri dichiarati come illustrativi, non come prezzi quotati. Prendiamo un giocatore che sceglie in registrazione un limite di deposito di 100 € a settimana e decide di puntare quei 100 € una sola volta, su un mercato a due esiti con quota decimale 1,90 e 1,90 su entrambi i lati. Non è una quota di mercato: è un esempio scelto per rendere visibile la struttura. Con quelle due quote la quota di restituzione del mercato è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine del bookmaker è quel che resta, circa il 5 %.

Il costo atteso di quel giro di puntate è il prodotto tra il volume giocato e il margine, e vale quindi circa 5 € su 100 € puntati, in una banda che dipende dalle quote effettive e dal palinsesto dell'operatore: su mercati principali e molto liquidi il margine è la parte bassa di quella banda, su mercati secondari, su un palinsesto ampio e sulle giocate live è la parte alta. È la parte da tenere a mente quando si guarda un bonus: un bonus del 100 % fino a 50 €, per fare un caso della pagina, è una cifra confrontabile con il costo atteso di dieci giri come quello descritto.

Il conto ha due avvertenze, e sono la sostanza. La prima è che 5 € su 100 € è una stima, cioè una media su molte scommesse fatte alle stesse condizioni, non un esborso garantito per una singola giornata: in una serata si vince, si perde o si resta in pari, e il margine emerge solo sul volume. La seconda è che da sole le singole non bastano a chiudere un requisito di puntata: se il bonus impone una quota minima, solo le giocate a quella quota o sopra contano, e le combinazioni pagano di più ma sbagliano più spesso. Il costo del margine, insomma, non è un incidente: è il prezzo del prodotto, e più giri si fanno più lo si paga.

Da qui, il confronto tra le due strade diventa una domanda di prezzo e non di gusto. Un .com che offrisse lo stesso margine e gli stessi mercati non costerebbe meno sul giro di puntate: costerebbe uguale o poco diverso, e in cambio restituirebbe meno, perché il costo nascosto non sta nella quota ma in ciò che manca intorno. Il vero risparmio che un sito estero propone non è mai sul margine — quello lo decide la concorrenza e si assesta ovunque — è sull'assenza di tutele, che non è un risparmio ma un trasferimento di rischio dal bookmaker al giocatore.

I dieci concessionari, uno per uno

Adesso il confronto vero, con la regola che questa pagina si è data: di ogni insegna si scrive ciò che risulta dai suoi termini, dalla sua app o dal suo numero di concessione, e il giudizio finale è della pagina.

Lottomatica, il marchio che vive di streaming

Concessione ADM n. 16010 a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito .it Lottomatica.it. L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il numero di concessione dice una cosa che il marchio non declama: dietro Lottomatica c'è una società il cui nome non compare nel logo, e che gestisce anche altri siti dell'elenco ADM. Per chi vuole sapere con chi sta firmando, quella è l'informazione più utile della sezione. Lo streaming dentro l'app è invece la parte che il giocatore sente: vedere la partita mentre si guarda il mercato live riduce la sensazione di scommettere al buio, anche se non riduce il margine che l'operatore applica a quel mercato — e sui live il margine è la voce più alta del listino.

Il verdetto: solidità da gruppo grande e un prodotto live ben fornito, ma il pregio e il limite stanno nello stesso posto. Chi punta pre-match trova qui tutto quello che serve; chi passa le serate sulle giocate in corso paga il margine più caro del listino, e non c'è streaming che compensi quella differenza.

AdmiralBet, il conto che si fissa i paletti da solo

Concessione ADM n. 16048 ad Admiral Bet S.r.l., sito .it Admiralbet.it. Il conto si apre con la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L'autoesclusione prevista dai termini va da 30, 60 o 90 giorni fino all'indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Tre limiti diversi — ricarica, spesa e tempo — sono una scelta che vale più di un buon tasso di bonus, e vanno letti come tali: chi gioca d'azzardo per riempire le ore scopre che il tetto sul tempo è quello che morde davvero. La frizione dei sette giorni per alzare un limite è il prezzo di quella protezione, ed è un prezzo che si paga una volta sola, in registrazione, quando si è lucidi e non quando non lo si è. Il conto con SPID, OTP compreso, aggiunge una complicazione che però elimina il rischio di blocco del prelievo per documento non validato.

Il verdetto: il profilo più coerente tra i dieci per chi arriva qui con l'intenzione di darsi delle regole, perché gli strumenti non sono sepolti in una pagina di impostazioni ma chiesti all'apertura, quando il giocatore è ancora in grado di sceglierli con calma.

William Hill, il benvenuto che cambia con il modo in cui ti registri

Concessione ADM n. 16044 a William Hill Malta Plc, sito .it William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l'invio dei documenti entro 96 ore.

Questa è la dimostrazione più pulita di una cosa che vale per tutto il settore: il modo in cui si apre il conto è già parte dell'offerta. Lo stesso marchio propone due cifre diverse a seconda che il giocatore arrivi con l'identità digitale o con una fotografia del documento, e il divario non è piccolo. Fuori dall'Italia questo incentivo non esiste, perché non esiste il problema che lo genera. Sul lato dei documenti, le 96 ore sono una finestra che conviene non spostare: la registrazione manuale è il percorso in cui il conto può restare fermo in attesa di una validazione, e un conto fermo è un prelievo fermo.

Il verdetto: un benvenuto che remunera la fretta di verificarsi, non l'entità del deposito, e che per questo dice più sull'operatore di quanto dica il suo importo. Chi ha già SPID incassa senza discussioni; chi non ce l'ha fa i conti con una cifra dimezzata e un orologio.

StarCasinò, il casinò che fa anche il bookmaker

Concessione ADM n. 16026 ad Azzurri Limited, sito .it Starcasino.it. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Qui la concessione è unica e il prodotto è doppio, e le due cose non si equivalgono per il giocatore. Il conto di gioco è lo stesso, ma il tempo trascorso sulle slot non è tempo trascorso sulle scommesse sportive, e il margine del casinò non ha nulla a che vedere con quello di un mercato 1X2: il primo è strutturalmente più alto. Chi apre questo conto pensando al calcio del sabato si trova dentro un ambiente costruito per altro, e lo scopre dalla disposizione stessa dell'app. Non è una colpa del marchio: è un'informazione per il lettore, che conviene avere prima e non dopo.

Il verdetto: adatto a chi cerca un conto unico per sport e casinò e sa tenere separate le due contabilità; poco adatto a chi vuole un bookmaker specializzato, perché qui la scommessa sportiva è una delle stanze della casa, non la casa.

Planetwin365, il palinsesto come argomento principale

Concessione ADM n. 16007 a Pwo S.p.a., sito .it Planetwin365.it. L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Un listino costruito su campionati esteri e competizioni europee risponde a una domanda precisa: chi cerca un «sito straniero» spesso vuole scommettere su un campionato che conosce meglio della Serie A, e qui quelle partite ci sono, dentro il perimetro italiano e con il conto in regola. La profondità del palinsesto, però, ha un costo misurabile: più si scende verso campionati minori, meno il mercato è liquido e più largo diventa il margine che l'operatore applica. Il vantaggio di trovare la partita va quindi pesato contro il prezzo a cui la si trova.

Il verdetto: la scelta naturale per chi segue i campionati esteri e non vuole rinunciare alla concessione, a patto di guardare le quote sui tornei secondari prima di considerare il palinsesto un vantaggio a costo zero.

NetWin, il bonus che si legge in tre righe

Concessione ADM n. 16035 a Netwin Italia S.p.a., sito .it Netwin.it. L'offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Vale la pena fermarsi sulla tipologia, perché è quella che il linguaggio di settore confonde più spesso: si tratta di un bonus in denaro, non di un credito scommessa, e la differenza si sente al momento della vincita. Un deposito minimo di 20 € per accedere a un tetto di 50 € è una soglia bassa, e il requisito del conto verificato sposta la pratica sulla fase di apertura: chi ha fretta di giocare stasera deve prima passare dalla verifica. Bonus piccoli come questo sono i più onesti del mercato, e anche i meno spettacolari: nessuno li mette in vetrina perché nessuno vince la partita del confronto con la cifra tonda di qualcun altro.

Il verdetto: un'offerta che non finge di essere grande e per questo si lascia leggere in tre righe, il che per un bonus è quasi una qualità. Chi cerca il colpo da centinaia di euro guardi altrove; chi vuole capire cosa ha davanti al primo deposito parte da qui.

Betfair, l'exchange travestito da bookmaker

Concessione ADM n. 16028 a Betfair Italia S.r.l., sito .it Betfair.it. L'app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Betfair è descritta come la prima insegna con un exchange in Italia, con la concessione 16028: la documentazione dell'operatore risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.

La distinzione tra bookmaker ed exchange non è teorica. Su un exchange il giocatore può fare anche la parte del banco, e il concessionario si limita a mettere in contatto le due parti in forma anonima: il prezzo lo fanno gli altri giocatori, non un listino. La puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 è una regola operativa che dice molto sul tipo di cliente atteso: non è un conto per chi gioca un euro a botta per curiosità. Le «quote maggiorate» della sezione Supercombo vanno invece lette per quello che sono, un prodotto a margine calibrato, non un regalo.

Il verdetto: l'unico profilo della lista in cui il giocatore esperto può davvero cambiare ruolo, e per questo il più interessante per chi ha già capito cosa sia il margine e vuole provare a non pagarlo a un listino. Per tutti gli altri è complessità in più senza vantaggio immediato.

Eurobet, il palinsesto che esce dallo sport

Concessione ADM n. 16012 a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito .it Eurobet.it. L'app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Il dato interessante non è la lunghezza della lista ma la sua direzione: quando un operatore aggiunge scacchi, festival e tornate elettorali, sta comprando visibilità su nicchie dove il margine è più largo e la concorrenza più sottile. Il giocatore paga quel margine. Il rovescio della medaglia è che una concessione per sito copre più siti dello stesso gruppo — Eurobet Italia S.r.l. gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it — e questo rende il marchio una scelta di faccia più che di sostanza societaria.

Il verdetto: il più ampio per chi vuole scommettere fuori dai soliti tre sport, con l'avvertenza che l'ampiezza si paga in quota e che il listino dei grandi campionati è la parte dove conviene restare.

Sisal, il catalogo delle giocate

Concessione ADM n. 16020 a Sisal Italia S.p.a., sito .it Sisal.it. L'app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca. L'app permette anche di accedere al conto gioco con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.

Il Cash Out è la voce che merita un ragionamento, perché sembra un servizio e in realtà è un mercato. Chiudere prima significa accettare il prezzo che il concessionario propone in quel momento, e quel prezzo incorpora un margine che il giocatore non vede comparire da nessuna parte: la comodità di uscire ha un costo, e si paga nell'istante in cui si preme il pulsante. Il resto è quantità: 15.000 eventi live sono un numero che serve al marketing ma anche al giocatore, perché un mercato affollato è di solito un mercato meno caro. Lo streaming gratuito su quattro sport completa il quadro.

Il verdetto: il catalogo più ricco di tipologie e il live più profondo del gruppo, con il Cash Out che va usato come strumento di gestione e non come scorciatoia, e con la consapevolezza che ogni chiusura anticipata è una trattativa con l'operatore, non un favore.

bet365, il partner globale che resta dentro le regole italiane

Concessione ADM n. 16030 a Hillside (New Media Malta) Plc, sito .it Bet365.it. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile dell'operatore comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l'app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

C'è una lezione nella riga della licenza: la società è maltese, il sito è .it, il numero di concessione è italiano, e la partita di cartello europea è nel listino. È esattamente il modello che i cercatori di «siti esteri» inseguono, con una differenza sostanziale — tutto passato dal filtro di ADM, compresi i limiti e il canale di aiuto. Gli avvisi sull'attività di gioco sono un'altra di quelle funzioni che il giocatore nota solo quando diventa fastidiosa, il che significa che funziona. Sul fronte delle quote, un palinsesto che copre freccette e boxe accanto alla Champions dice che l'operatore lavora anche su mercati di nicchia, dove il margine tende a salire.

Il verdetto: la risposta più concreta a chi parte convinto che «estero» significhi automaticamente meglio, perché qui l'internazionalità è nel marchio e non nell'assenza di tutele. Chi vuole il prodotto globale e il conto italiano trova in questa insegna la combinazione più completa della lista.

Domande frequenti sui siti di scommesse esteri

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

I rischi sono tre e si sommano. Il dominio può finire nell'elenco dei siti inibiti e venire oscurato, con soldi dentro; l'operatore non è collegato al RUA, quindi un'autoesclusione chiesta altrove non vale nulla; e ADM ricorda che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi, come prevede la legge 401/1989.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. In alternativa si legge il numero di concessione e il concessionario che gli operatori dichiarano nei propri termini. La presenza in una classifica, da sola, non dimostra niente.

Che cos'è il RUA e come funziona l'autoesclusione?

Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Un'autoesclusione registrata lì blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche le sale fisiche, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta. Le durate le stabiliscono gli operatori nei propri termini: dalle forme brevi fino a quella indeterminata.

Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?

L'articolo 9 del D.L. 87/2018 vieta ogni forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi o scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet e manifestazioni sportive comprese. AGCOM vigila e applica una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità, non inferiore a 50.000 €. Il divieto riguarda la promozione, non l'esistenza dei bonus.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie il limite in registrazione, su base settimanale o mensile; l'articolo 15, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo protocolli approvati da ADM. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Sui siti senza concessione non esiste alcun obbligo di questo tipo.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l'imposta unica cade sul concessionario. Sui siti esteri o privi di concessione la posizione cambia: l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, le considera redditi diversi da dichiarare. Il caso concreto va sottoposto a un commercialista.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntata Sicura.

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